Come rispondere alle domande difficili dei bambini

da , il

    Come rispondere alle domande difficili dei bambini

    Come rispondere alle domande difficili dei bambini, ad esempio quelle sulla sessualità piuttosto che quelle sulla religione o sulla morte? Si tratta indubbiamente di soluzioni non semplici con cui tutti i genitori prima o poi sono costretti a confrontarsi. Del resto il bambino è naturalmente curioso proprio perchè ha bisogno di ricavare delle risposte dal mondo che lo circonda. La curiosità del bambino, poi, inizia a manifestarsi intorno ai tre anni quando questo entra in possesso del mezzo che gli consente di manifestarla apertamente e cioè il linguaggio. La curiosità del bambino comunque prevede tappe diverse; in particolare, se all’inizio è orientata a conoscere l’ambiente circostante e fa domande del tipo “Perchè il mare è blu?”, intorno ai quattro anni inizia a fare domande più complesse come quelle relative alla sfera personale ed intima e alle emozioni. E’ proprio a partire da questa fase quindi che i genitori potrebbero iniziare ad avere a che fare con le domande difficili dei bambini.

    E, come rispondere allora alle domande difficili dei bambini? Molti genitori ritengono sia meglio evitarle e spiegare al bambino che si tratta di argomenti da adulti. In realtà questo tipo di comportamento è da sconsiglirsi e molto più produttivo è invece cercare comunque di rispondere alle domande difficili dei bambini, modulando la risposta alla loro età. E’ sempre meglio dare risposte il più possibile semplici ai bambini e nello stesso tempo chiare e concise, in altre parole è meglio non perdersi in tanti dettagli che il bambino comunque non capirebbe. Quando non si conosce la risposta da dare al bambino è consigliato invece ammetterlo e non inventare false rappresentazioni della realtà. Il consiglio, comunque, è sempre di rispondere alle domande dei bambini, anche se difficili. La domanda infatti rappresenta per il bambino non solo un modo di manifestare la propria curiosità, ma anche di avere un contatto diretto con i genitori. Meglio quindi non rispondere in modo nervoso o spazientito.