Conservazione latte materno dopo aver usato il tiralatte

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    Conservazione latte materno dopo aver usato il tiralatte

    E’ possibile conservare il latte materno per concedersi un’uscita un po’ più lunga da casa o anche iniziare di nuovo a lavorare? Certo, oggi con il tiralatte sia manuale che elettrico e seguendo alcune semplici tecniche di conservazione, il latte può essere consumato anche dopo qualche giorno. Ma ecco come fare per conservarlo senza farlo guastare e facendolo bere al bambino come se sgorgasse direttamente dal seno materno con l’allattamento.

    Molte donne rinunciano all’allattamento al seno perchè devono riprendere presto a lavorare ma in effetti dare il beneficio del proprio latte al bambino è una cosa impagabile infatti, come sappiamo, nessun latte artificiale nutrirà così bene il piccolo come il nostro quindi perchè non provare a tirarsi il latte almeno fino ai sei mesi di età del bimbo? Ecco dei consigli utili per tirarlo nel migliore dei modi, conservarlo e poi darlo al bambino.

    1. Prima di trarsi il latte bisogna lavare bene il seno ed i capezzoli per evitare che vengano mischiate delle impurità al latte tirato. Basterà un po’ di acqua e sapone.

    2. Lavare anche tutto quello che utilizzerete per tirare il latte, a seconda del tiralatte che utilizzerete saranno illustrati nelle istruzioni i metodi per procedere alla pulizia. Di tanto in tanto in ogni caso la pulizia dei recipienti andrebbe fatta in lavastoviglie o immersi in acqua bollente per almeno 10 minuti.

    3. La cosa migliore da fare sarebbe utilizzare il tiralatte con la stessa frequenza con cui si allatterebbe il bambino, quindi magari anticiparsi un paio di poppate all’inizio e poi avere un vantaggio di queste due ma mantenere sempre lo stesso spacco tra l’una e l’altra, questo per evitare la formazioni di ingorghi mammari.

    4. Una cvolta estratto il latte materno lo si conserverà in dei contenitori sterili (che avrete bollito prima) dotati di coperchio a tenuta ermetica oppure in appositi sacchetti di plastica che si trovano in commercio sono adatti per una conservazione di massimo 72 ore, dal momento che più facilmente potrebbero rompersi e aprire la strada a contaminazione.

    5. Il latte da raccogliere dovrà variare dai 60 ai 120 ml, a seconda dell’età e della corporatura del bebé (il pediatra vi potrà dare delle indicazioni).

    6. Su tutti i contenitori dovrete mettere la data e l’orario dell’estrazione del latte.

    7. Se il latte che avrete tirato viene mantenuto a temperatura ambiente (max 25°C) può essere utilizzato per 6-8 ore. Se viene inserito in una borsa termica con accumulatori di freddo può essere conservato per 24 ore. Se viene refrigerato a 4°C nella parte più fredda del frigo può essere conservato per 3 – 5 giorni.

    8. Il latte potrà anche essere congelato ma tutto dipenderà dalla temperatura del freezer: a -15°C lo conserverete per 2 settimane; a -18°C per 3 – 6 mesi; a -20°C per 6-12 mesi.

    9. Se lo congelerete non riempite i contenitori fino all’orlo, perché il latte congelandosi aumenta di volume. Quando poi vorrete usarlo, il giorno prima mettetelo nel frigo, poi potrà essere mantenuto per 24 ore dopo lo scongelamento.

    10. Per offrirlo al bambino, andrà benissimo il latte a temperatura ambiente, se volete però intiepidirlo mettete il contenitore sotto il getto di acqua calda del rubinetto o immergendolo in un recipiente pieno di acqua calda, ma non bollente.