Denti da latte: allarme carie e placca

da , il

    Denti da latte: allarme carie e placca

    Evidentemente i genitori pensano che i denti da latte non necessitano di igiene quotidiana poiché sono destinati a cadere, ma se abbiamo già visto che i denti da latte vanno curati come quelli permanenti oggi si scopre che in Italia un bambino su cinque ha avuto una carie ai denti da latte e uno su tre presenta placca batterica. I dati vengono svelati dal Congresso dei docenti di Odontoiatria a Siena che per l’occasione presenta anche un decalogo per la salute orale nell’infanzia. Un milione mezzo di bambini con meno di sei anni soffrono di carie e placca, oltre tre bambini su quattro non sono mai stati dal dentista, ma i meno attenti all’igiene dentale sono gli adulti che oltre a non curarsi di quella dei figli, non insegnano le regole fondamentali per la pulizia e mancano loro stessi di applicarle alla propria dentatura.

    L’allarme arriva dal Congresso del Collegio dei docenti di Odontoiatria di Siena, gli esperti intervenuti desiderano puntare l’attenzione di mamme e papà sulla necessità di insegnare le più comuni abitudini di igiene orale e ribadiscono che il controllo dal dentista va effettuato al più tardi entro tre anni.

    Uno studio dell’ Università Magna Graecia di Catanzaro ha dimostrato che i genitori italiani si accontentano che i figli si lavino i denti una volta al giorno e il 40 per cento non insegna loro come lavarli in maniera corretta e cambia lo spazzolino dei bimbi troppo raramente, ogni tre o quattro mesi come minimo. Un altro studio invece dimostra che l’8 per cento dei bambini dai 3 agli 11 anni non fa nulla per la propria igiene orale, la metà lava i denti raramente, solo il 43 per cento lo fa almeno una volta tutti i giorni. In sintesi un bimbo su cinque ha una carie prima di andare alle elementari, questo può causare la perdita precoce dei denti da latte che a sua volta può conseguenze sullo sviluppo della dentatura.

    Il decalogo presentato al convegno per la salute orale nell’infanzia

    1 Pulire con una garza imbevuta d’acqua le gengive dei neonati che non hanno ancora i dentini, dopo ogni poppata.

    2. Appena spuntano i denti da latte, pulirli con una garza umida o un dito di gomma; quando il bimbo è un po’ cresciuto, abituarlo a lavarli con uno spazzolino morbido dopo ogni pasto. Per prendere confidenza con lo strumento, può essere utile dar loro fin da piccolissimi uno spazzolino da denti con cui giocare.

    3. Da uno a tre anni è il genitore che deve lavare i denti al bimbo, usando uno spazzolino morbido a testina piccola e spazzolando dalla gengiva verso il dente, almeno 5 volte.

    4.Dai 4 ai 5 anni la supervisione dell’adulto resta indispensabile.

    5.Dopo la somministrazione di sciroppi se utilizzati per lunghi periodi bisogna lavare subito i denti del bimbo.

    6. Dopo i sei anni può bastare l’uso di un dentifricio ricco di fluoro (1000 ppm) due volte al giorno.

    7.Per ridurre il rischio di carie può essere consigliabile la “sigillatura” dei solchi dei molari, attraverso una speciale vernice che li rende resistenti ai batteri; l’operazione è indolore.

    8. L’uso del succhiotto edulcorato deve essere totalmente evitato; il succhiotto e il biberon vanno tolti dopo i due anni e comunque entro i tre anni, per ridurre il pericolo di malocclusioni.

    9. Da evitare soprattutto durante la notte anche i biberon di bevande zuccherine: no, ad esempio, alla camomilla zuccherata per favorire la buonanotte.

    10. No al consumo di bevande o cibi contenenti carboidrati semplici come lattosio, saccarosio o maltosio al di fuori dei pasti se il bambino non lava i denti subito dopo.