Depressione in gravidanza: nuovo studio sugli Omega 3

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    Depressione in gravidanza: nuovo studio sugli Omega 3

    Data la delicatezza e la frequenza del tema sono molti gli studi che tentano di approfondire lo sviluppo della depressione in gravidanza e possibili modi per curarla e prevenirla. La depressione in gravidanza e dopo il parto infatti, come insegnano purtroppo casi di cronaca, può portare a conseguenze anche gravi e non va sottovalutata. Un recente studio spagnolo con la collaborazione di colleghi francesi ha posto in evidenza il rapporto tra l’eccesso di grassi trans e saturi e il rischio di depressione.

    Secondo i dati emersi dalla ricerca il rischio di depressione in gravidanza e post partum aumenta in caso di carenza di Omega-3 e acidi grassi essenziali. Gli esperti hanno condotto esperimenti di laboratorio sui topi e sono arrivati alla conclusione che una dieta povera di Omega 3 incide in maniera negativa sulla funzionalità dei neuroni che controllano le reazioni emotive e quindi anche il rischio di depressione. In particolare i topi nati da madri alimentate con dieta povera di Omega 3 mostravano segni di ansia e depressione oltre ad un ridotta plasticità della corteccia prefrontale e nucleus accumbens, ossia delle zone associate ai problemi d’umore. Gli acidi grassi essenziali non vengono prodotti in modo autonomo dall’organismo e quindi devono essere assunti attraverso un’alimentazione adeguata: in particolare gli Omega 3 sono contenuti nel pesce. Il consiglio degli esperti è anche quello di assumere integratori. La ricerca conferma quindi l’influenza decisiva degli Omega 3 nello sviluppo cerebrale e si pone in controtendenza con indagini recenti che al contrario smentivano il ruolo degli acidi grassi essenziali nell’umore della donna incinta.