Depressione post partum, risposta diversa al pianto

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    Depressione post partum, risposta diversa al pianto

    La depressione post partum non è una passeggiata e nemmeno una fantasia femminile ma una malattia pericolosa e dolorosa, la donna si sente inadatta al suo ruolo di madre e se non aiutata può degenerare. Oggi un nuovo studio ha constatato che il cervello delle mamme afflitte da depressione post partum risponde in maniera differente al pianto del neonato. Le scansioni cerebrali esaminate dall’University dell’Oregon dal professor Jennifer Ablow hanno dimostrato come le grida del bambino scatenano risposte diverse nelle mamme malate di depressione.

    Lo studio ha esaminato le scansioni cerebrali di 22 donne, mamme di bambini con meno di 18 mesi, alcune di loro avevano manifestato i sintomi della depressione post partum altre no. L’analisi ha constatato che nel momento in cui le mamme sentivano il pianto del loro bambino i cervelli si sono comportati in maniera differente.

    Le mamme afflitte dalla depressione pèost partum non hanno mostrato attività cerebrale su entrambi i lati del cervello, come le mamme sane, rispondendo molto meno e attivando meno zone dedicate alla motivazione.

    Questo può significare che le donne afflitte da depressione post partum possono avere delle reali e fisiche difficoltà a rispondere positivamente alle grida dei loro bambini. ‘Una madre che è in grado di elaborare e agire su informazioni pertinenti avrà delle intenzioni più delicate verso bambino, che a sua volta, svilupperà le sue normali capacità ” ha detto il professor Jennifer Ablow. Il team di ricerca spera di riuscire ad ottenere altre informazioni sull’interazione mamma bambino per poter ridurre gli effetti della depressione post partum.