Diabete gestazionale: diagnosticarlo in maniera precoce

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    Diabete gestazionale: diagnosticarlo in maniera precoce

    Il diabete gestazionale è una particolare forma di questo disturbo che colpisce appunto le donne incinta: in media ne soffre il 10% delle future mamme. Le donne più a rischio sono quelle che decidono di diventare mamma dopo i 35 anni, quelle in forte sovrappeso e quelle con casi di diabete nello storico familiare di primo grado. Questa forma di diabete tende a risolversi in modo naturale dopo il parto ma se non viene prevenuto e curato in maniera opportuna può rappresentare una seria minaccia per la donna perché aumenta notevolmente il rischio di contrarre nei 5 anni successivi il diabete mellito di tipo 2.

    Ma non è solo la salute della donna a preoccupare: il diabete durante la gravidanza ha effetti sulla salute del feto e può portare alla macrosomia, ovvero alla crescita disarmonica, alla predisposizione al diabete e all’obesità infantile con conseguenti malattie cardiovascolari. Il feto infatti in questi casi assume troppi zuccheri già prima di venire al mondo. Ma è difficile diagnosticare e curare il diabete in maniera tempestiva? Tecnicamente no eppure in apparenza sembra proprio di si considerando che negli ultimi trenta anni non sono stati fatti molti progressi. Solo negli ultimi mesi i criteri per lo screening e la diagnosi del diabete gestazionale sono stati semplificati. Basta infatti misurare la glicemia già durante la prima visita ginecologica: con questo nuovo metodo il numero delle diagnosi precoci salirebbe dal 10% al 18-20%. Considerando il rischio elevato di avere il diabete tipo 2 è importante sottoporsi a questo esame. La prevenzione si effettua seguendo uno stile di vita regolare e rispettando un’alimentazione sana. Alcune sostanze naturali possono essere d’aiuto: ad esempio la cannella è consigliata ai diabetici. Nei casi più gravi va curato con l’insulina.