Diagnosi prenatale, addio amniocentesi

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    Diagnosi prenatale, addio amniocentesi

    Ultima notizie dal fronte degli esami medici durante la gravidanza. Nel giro di cinque anni sarà possibile rilevare malattie cromosomatiche solo con un esame del sangue senza dover ricorrere ad esami troppi invasivi sia per il feto che per la puerpera come per esempio l’amniocentesi.

    Ne sono convinti alcuni ricercatori dell’Università di Maastricht guidati dalla genetista Suzanne Frints.

    Come si sa l’amniocentesi, l’esame, che appunto ricerca le malattie dei cromosomi, è un test invasivo e pericoloso in quanto potrebbe portare anche ad aborti spontanei.

    Il test, che si sta sperimentando, in Olanda invece non ha controindicazioni e potrà essere fatto dalle donne incinte dalla sesta all’ottava settimana di gestazione.

    Lo studio è stato presentato durante la Ventiseesima assemblea annuale della società europea di riproduzione umana ed embriologica. L’equipe dell’Università olandese con alcune sonde genetiche e molecolari è riuscita a prelevare il Dna del feto in campioni di sangue. Con questa tecnica gli esperti di genetisti confermano che sarà possibile rilevare le più gravi e importanti malattie cromosomatiche come la distrofia muscolare di Duchenne, l’emofilia e la sindrome di Down.

    Altro dato importante è che il kit per eseguire questo screening è molto economico, il suo prezzo oscilla dai 30 ai 150 euro, quindi qualsiasi ospedale può permettersi un apparecchio medico di questo tipo.

    Lo studio di questa tecnica è iniziato nel 2009 e durerà fino al 2012. I ricercatori stanno reclutando donne ad alto rischio di gravidanza anomala sottoposte già a screening pre natale e a diagnosi invasive.

    I risultati sono stati anche messi a confronto con quelli rilevati grazie all’amniocentesi e l’affidabilità del test è di circa l’80%.