Dieta bambini: i carboidrati buoni e quelli cattivi

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    Dieta bambini: i carboidrati buoni e quelli cattivi

    Per la crescita dei bambini importante seguire un’alimentazione sana e nutriente e quindi consumare la giusta dose di zuccheri, grassi, proteine e carboidrati senza eccessi. Ma non sempre le mamme sanno che non tutti i carboidrati sono uguali. Se è vero che un consumo eccessivo di pasta può portare ad accumulare chili di troppo abituando peraltro i bambini al gusto del dolce è altrettanto innegabile che pane, riso e pasta non possono mancare in un’alimentazione equilibrata. L’età fondamentale per indirizzare l’alimentazione dei bambini nella giusta maniera è intorno ai due anni: via libera ai carboidrati complessi, ossia quelli presenti nella pasta e nel riso, che vengono digeriti e usati dall’organismo in modo graduale.

    A differenza di altri tipi di zuccheri quindi gli amidi sono utili e hanno un buon potere saziante. I carboidrati buoni fanno bene a tutto il corpo: a partire dal cervello, che ne trae l’energia necessaria per stare concentrati sullo studio fino ai muscoli che elaborano l’amido e gli zuccheri più velocemente rispetto alle calorie derivanti dal grasso o dalle proteine. Almeno la metà delle calorie assunte da un bambino dovrebbe provenire da alimenti a base di cereali, come le patate, la pasta, il riso e i legumi. Come orientarsi allora? Quando parliamo di carboidrati distinguiamo sostanzialmente carboidrati semplici e composti: della prima categoria fanno parte monosaccaridi e disaccaridi, della seconda invece i polisaccaridi detti anche zuccheri complessi. Gli amidi sono polisaccaridi: dovendo essere cotti sono anche più digeribili perché si rompono una parte dei legami tra le molecole. Gli zuccheri semplici non dovrebbero superare in media il 10-12% delle calorie assunte dai bambini: evitate quindi troppe merendine e dolci soprattutto confezionati per non incentivare lo sviluppo dell’obesità infantile.