Dislessia: una nuova legge italiana per tutelare i bambini

da , il

    Dislessia: una nuova legge italiana per tutelare i bambini

    In Italia i bambini che soffrono di dislessia sono 350 mila che, pur avendo un’intelligenza normale, hanno problemi di lettura e di scrittura. Questi bambini hanno bisogno di più tempo per apprendere e di più attenzioni da parte degli insegnanti. Fino ad oggi questo problema non era stato considerato come tale, i bimbi dislessici venivano trattati come tutti gli altri. Spesso nelle classi quindi la discriminazione diventava ancora più difficile da affrontare perché essi venivano etichettati come svogliati, i ‘somari’ della classe. Non è così, la dislessia non è un problema di intelletto, ma semplicemente una difficoltà nell’assimilazione delle informazioni. Da novembre una legge per tutelare questi bambini.

    Dopo dieci anni di battaglie fatte per il riconoscimento di questa difficoltà, è stata finalmente approvata una legge che definisce questi disturbi dell’apprendimento e che tutela chi ne è colpito. La legge entrerà in vigore il prossimo 2 novembre e prevede tra le altre cose: l’utilizzo di strumenti tecnologici di sostegno (calcolatrice, computer, videoscrittura), il diritto ad una diagnosi personalizzata, dei pani didattici studiati per singolo bambino, la dispensazione da alcune attività (leggere ad alta voce in classe, scrivere alla lavagna).

    Oltre al sostegno agli studenti, è stato anche previsto un fondo di 2 milioni di euro per la preparazione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici e la possibilità, per i genitori o i tutori dei bambini, di avere orari di lavoro flessibili.

    ‘Finalmente questa legge - osserva la senatrice del Pd Franco – darà la possibilità di ricorrere a strumenti particolari che possono sostenere i bambini nella loro attività di apprendimento per evitare possibili e negative frustrazioni. Una diagnosi precoce e una formazione specifica per gli insegnanti, come prevede la legge, consentiranno ad esempio un intervento più efficace per evitare l’isolamento dei bambini e per permettere loro un sereno e proficuo inserimento nel mondo della scuola e nell’attività quotidiana. Una legge, approvata all’unanimità in commissione Cultura, che influirà positivamente sulla vita di molti bambini e delle loro famiglie’.