Distacco della placenta, quando bisogna preoccuparsi

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    Distacco della placenta, quando bisogna preoccuparsi

    Nelle gravidanze a rischio uno dei problemi più ricorrenti è il distacco della placenta: si tratta come dice il termine di un distacco, parziale o totale, della placenta dall’utero prima che il bambino venga al mondo. Questo può comportare il rischio di emorragie interne e può ostacolare il nutrimento e l’ossigenazione del feto. Ma quali sono i sintomi che devono metterci in allarme? E soprattutto come è possibile distinguere il distacco della placenta da altri fenomeni meno gravi?

    Solitamente a questa condizione conseguono perdite di sangue abbondanti, anche sotto forma di zampilli improvvisi. Se però il sangue si ferma dietro l’utero non ci sono emorragie. In ogni caso il medico avrà cura di esaminare le perdite di sangue per accertarsi che vengano dall’utero o piuttosto dalla vagina e la cervice. In caso di assenza di sangue il sintomo più comune è un forte dolore simile alle contrazioni all’altezza dell’utero. E’ importante non allarmarsi e mantenere la calma: circa una donna su dieci ha delle perdite in gravidanza e questo, soprattutto nelle prime settimane, non implica necessariamente che ci siano problemi. Se dovesse essere confermato il distacco della placenta è obbligatorio rispettare assoluto riposo. Nei casi più urgenti si interviene con cesareo immediato.