Diventare mamma senza ansia: i consigli degli specialisti

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    Diventare mamma senza ansia: i consigli degli specialisti

    Diventare mamma è un’esperienza che cambia la vita di ogni donna, un viaggio meraviglioso dalla gravidanza alla nascita, ma che spesso è accompagnato da mille ansie e preoccupazioni.

    Dal 51° Congresso Nazionale AOGOI (Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani) – il più importante evento annuale della ginecologia italiana – giungono tutti i consigli e le raccomandazioni alle future mamme: dagli esami a cui sottoporsi al parto indolore.

    Voglia di diventare mamma

    Prima di essere mamma è bene sottoporsi a dei controlli che attestino la buona salute della donna e accertarsi di non avere contratto malattie infettive come la toxoplasmosi o il virus dell’Hiv. Sarebbe meglio non aspettare di essere troppo avanti con gli anni per avere un bambino. E’ vero che oggi non esistono più le condizioni per essere mamma a 20 anni, le mamme italiane sono le più vecchie d’Europa, ma a 40 anni il tasso di fertilità crolla vertiginosamente!

    Esami in gravidanza

    Diventare mamma senza ansia: i consigli degli specialisti

    La gravidanza è un evento naturale e non va medicalizzata in maniera eccessiva. Se non ci sono problemi particolari durante la gravidanza, bastano 3 controlli, uno per trimestre e tre ecografie. Particolare attenzione va dedicata all’alimentazione che prevede l’assunzione di molta frutta e verdura, pesce azzurro e la riduzione degli zuccheri. Nelle situazioni a rischio soprattutto per le mamme over 35 sarebbe opportuno sottoporsi ad un test combinato che comprende la translucenza nucale (NT) e il Bitest. La Translucenza Nucale è una ecografia che viene eseguita fra la 11ª e la 14ª settimana e consente di determinare il rischio statistico per la sindrome di Down e altre patologie cromosomiche più rare. Il bitest si esegue su un prelievo effettuato fra l’11° e la 13° settimana di gestazione e prevede il dosaggio nel sangue di due proteine: Free-β-hCG (frazione libera della gonadotropina corionica) e PAPP-A (proteina A plasmatica associata alla gravidanza).

    Attenzione al diabete gestazionale

    Una donna su 10 può incorrere nel diabete gestazionale, si tratta di una patologia tipica della gravidanza che compare, scompare (e può ripresentarsi) con essa, benché alcune donne possano sviluppare un diabete di tipo 2 più in là con l’età. Il diabete gestazionale si cura e si tiene sotto controllo con un’apposita dieta, che fornisca l’apporto calorico e tutte le sostanze necessarie alla mamma e al nascituro, ma che preveda l’eliminazione di zuccheri e controllando il peso attraverso una moderata attività fisica.

    Parto senza dolore

    Diventare mamma senza ansia: i consigli degli specialisti

    Il dolore durante il travaglio da parto è classificato come uno dei dolori di intensità più elevata che l’organismo umano possa percepire per questo è bene cercare di ridurlo al massimo. Solo il 16% delle donne italiane può scegliere di partorire senza dolore grazie all’anestesia epidurale. Il Congresso nazionale dei ginecologi ospedalieri mette in luce come l’Italia sia il Paese dove il parto cesareo è praticato di più , mentre andrebbe evitato quando possibile e ricorrervi solo quando strettamente necessario. Altri metodi utili ad alleviare il dolore sono l’agopuntura e il parto in acqua.

    La depressione post partum

    «La depressione post partum colpisce dal 10 al 15% delle donne in gravidanza: è fondamentale avviare una campagna di sensibilizzazione affinché le donne e le famiglie siano informate su questo fenomeno, che è totalmente preventivabile». Lo afferma il dottor Claudio Mencacci, primario di psichiatria al Fatebenfratelli di Milano. Esistono dei semplici test di autovalutazione, che non fanno una diagnosi ma possono essere indicativi. Si trovano anche su internet. In molti casi bisogna solo superare la vergogna di ammettere che in un periodo che dovrebbe essere tra i più felici dell’intera vita si possa sperimentare il pieno della solitudine e del’infelicità. Bisogna abbattere questo stigma perché la depressione è un ladro che ruba la maternità. E la cosa non finisce lì, le conseguenze vanno avanti per tutta la vita.

    Sì all’allattamento al seno

    allattamento al seno

    Il latte materno è un alimento completo e contiene tutte le sostanze necessarie almeno per i primi sei mesi di vita del neonato: calcio, proteine, vitamine, ferro. Con il passare delle settimane e dei mesi, a partire dalla nascita del bambino, il latte si modifica adattandosi naturalmente ai bisogni del neonato che con la suzione ordina in pratica al seno della mamma la quantità e la qualità del latte desiderato.