Donna incinta cacciata da un bar per una questione di responsabilità

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    Donna incinta cacciata da un bar per una questione di responsabilità

    Il pensiero che mi è venuto leggendo questa news è ‘Per fortuna non è accaduto in Italia‘ poi mi sono subito ripresa, questo nel bel paese non accade ma di certo non manchiamo di fantasia quando si tratta di maternità e gravidanza. Negli Stati Uniti, precisamente a Roselle, a una signora visibilmente incinta è stato chiesto di uscire da un bar perchè potenzialmente a rischio, non si capisce bene di cosa. Michelle Lee stava tranquillamente bevendo un bicchiere d’acqua all’interno di un locale aspettando le amiche con le quali passare la serata, quando il buttafuori le si è avvicinato e le ha chiesto se era incinta, a risposta affermativa, difficile mentire data la pancia in evidenza, l’uomo le ha chiesto, gentilmente o meno non è dato sapere ma spero con immenso imbarazzo, di andarsene perchè ‘Se le succede qualcosa all’interno del locale ne siamo responsabili‘.

    La signora Lee si è chiesta se lo stato avesse appena emesso una sorta di ordinanza contro le donne incinte tale è stato lo stupore, ma ovviamente non è così, anzi la legge federale dichiara che è discriminatorio allontanare le donne in gravidanza dai luoghi pubblici. Io al posto della signora avrei chiamato avvocato, carabinieri, polizia, vigili del fuoco e anche l’esercito, buttata fuori da un bar perchè incinta, più che discriminazione questa semplice follia.

    Ho la netta impressione che il genere umano stia regredendo, ma se una volta si cercava di tenere la donna dentro una teca di vetro per paura che si facesse male soprattutto se in stato interessante, modo di dire molto usato ai tempi che da sempre mi porta a chiedere per chi dovrebbe essere l’interesse, oggi la donna in gravidanza viene allontanata perchè non sia mai cosa potrebbe accaderle, e poi di chi è la responsabilità? Se nasce, se vomita, se le scappa la pipì o addirittura se sviene, chi si prende la briga di soccorrerla? Abbiamo talmente paura della possibile causa da allontanare la realtà.