Doppia pesata neonato: controllo necessario o stress inutile?

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    Doppia pesata neonato: controllo necessario o stress inutile?

    Fin dai primi giorni in ospedale, dopo la nascita del nostro piccolo gioiellino, amici, parenti, suocere e zie si congratulano con noi per il bel risultato e subito dopo fanno la domanda di rito: ‘Quanto pesa?’. Da lì inizia anche l’attenzione di noi mamme a al peso del bambino, soprattutto dopo il calo fisiologico dei primi giorni dopo il parto. Pesa poco, pesa molto, mangia troppo poco, devo dargli l’aggiunta o no? Mille dubbi e mille domande, ma soprattutto tutti che continuano a dare la loro opinione. Che fare quindi? La doppia pesata, cioè pesare il bambino prima e dopo che ha mangiato. Serve?

    Sia dopo il calo fisiologico del bambino sia durante le prime settimane vorremmo tenere tutto sotto controllo e la tentazione di pesarlo spesso ci assale, tempo fa si consigliava di pesare i bambini prima e dopo la poppata, e ancora oggi sono in molti a pensare che sia giusto, ma non è così. Pesare il bambino prima e dopo la poppata porta solo tanto stress alla mamma ed al papà.

    Se il bambino è allattato al seno la doppia pesata non ha assolutamente nessun senso, bevendo il latte materno il neonato ha tutto ciò di cui ha bisogno ogni volta in cui ne ha bisogno, non è detto che gli elementi nutritivi di cui ha bisogno siano contenuti in grandi quantità di latte e sarà impossibile stabilire quale sarà la quantità giusta da dargli.

    Durante i primi giorni di vita del bambino in ospedale, i neonatologi tendono a fare la doppia pesata, ma in quel caso la cosa ha una valenza diversa: i medici devono capire se il bambino sta prendendo il latte, se si attacca al seno e devono tenere sotto controllo il calo fisiologico.

    Dunque niente stress, non fate la doppia pesata, se dovete tenere sotto controllo la crescita del bambino fatelo con l’aiuto del pediatra, fate trarre a lui le conclusioni, non impazzite sul grammo, se il bambino ha fame ed evaqua normalmente non ci sarà motivo di preoccuparsi.