Elemosina, quando una mamma chiede aiuto

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    Elemosina, quando una mamma chiede aiuto

    Rimbalza da Bergamo una notizia molto delicata. Su un portale di informazione, infatti, è stata postata una lettera di una lettrice che ha raccontato la storia di un vigile troppo zelante, una mamma bisognosa e una norma anti accattonaggio.

    La storia è questa: la lettrice si reca al supermercato, lì davanti trova una mamma con un bambino piccolo che le chiede, senza insistere – puntualizza la signora – un aiuto per il piccolino.

    La donna entra nel negozio e acquista un pacco di pannolini , mentre è alla cassa si accorge che un vigile urbano fa spostare la donna che chiede l’elemosina. Con lo sguardo si riescono a capire e la donna aspetta la sua benefattrice fuori dal supermercato, sotto un albero.

    La signora, finalmente, consegna i pannolini ma nello stesso momento si sente dire, dal vigile che era rimasto nei paraggi, che stava violando la legge comunale e la norma anti accatonaggio.

    Ne segue un alterco tra la donna, che ritiene solo di aver fatto del bene, e il viglie che continua a ripetere che così si alimenta l’accatonaggio, che regalando quei pannolini si è dato il pretesto a quella mamma di ritornare sperando in una nuova elemosina.

    La signora si è sentita persino consigliare che il modo migliore per fare l’elemosina sarebbe stato quello di caricare la donna e il bambino sulla macchina, portarli a casa e solo lì consegnare i pannolini.

    Nella mail la signora prosegue sostenendo che la mamma è stata oggetto di altre contravvenzioni da 500 euro che, naturalmente, non ha mai potuto pagare.

    Forte è lo sdegno per quello che è successo, e la signora ha pensato bene di scrivere la mail e indirizzarla al sito più letto della provincia per sottolineare l’assuridità di una norma, già oggetto di polemiche da parte della Caritas locale.

    Alla lettera è seguita la risposta del sindaco di Seriate, Silvana Saita, che, dopo aver rassicurato la lettrice e il giornale sul fatto che è in corso un’indagine per stabilire i fatti, ha, comunque, difeso la sua norma.

    Per aiutarli – ha scritto il sindaco – meglio i servizi sociali.

    Come a dire, la generosità del singolo non serve.