Esami gravidanza nel primo trimestre

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    Esami gravidanza nel primo trimestre

    Appena appurata la notizia dell’arrivo di un bebè subito le mamme si chiedono quali sono gli esami di controllo e le visite che devono essere effettuate più o meno periodicamente. Ricordiamo anzitutto alle mamme lavoratrici che svolgono un lavoro dipendente che è riconosciuto loro il diritto di assentarsi dal lavoro per eseguire tutti gli accertamenti di diagnosi prenatale. Questi permessi non possono essere negati alla donna in gravidanza e vanno anche retribuiti. Non occorre neppure fornire uno specifico preavviso all’azienda, l’unico obbligo è quello di presentare al datore di lavoro e anche successivamente un certificato che attesti data e orario della visita medica effettuata.

    Ma, quali sono in particolare gli esami da effettuare nel corso dei primi tre mesi di gravidanza? Il primo appuntamento con il medico o l’ostetrica andrebbe pianificato entro le prime dieci settimane. Nel corso della prima visita si avrà modo di avere tutte le risposte alle domande più comuni, la mamma verrà pesata e probabilmente verrà misurata anche la pressione sanguigna. Inoltre, proprio nel corso di questa prima visita, si concorderanno i successivi esami.

    In particolare, potrà essere prescritto un esame delle urine, un’urinocoltura, un esame del sangue, un’ecografia (che servirà per stabilire la settimana di gravidanza) ed il pap-test se non è stato effettuato negli ultimi tre anni. Dal medico oppure dall’ostetrica vengono poi fornite le informazioni relative agli esami da effettuare nel corso del secondo trimestre tra cui l’ecografia morfologica che verrà effettuata tra la diciannovesima e la ventunesima settimana per la diagnosi di eventuali anomali del feto.