Essere amati è un diritto dei figli: una nuova legge impone l’amore materno

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    Essere amati è un diritto dei figli: una nuova legge impone l’amore materno

    E’ stato discusso ieri il decreto legislativo relativo ai diritti dei figli e ai doveri dei genitori. L’amore per i figli non è più quindi solo un obbligo naturale ma viene imposto per legge: i genitori non sono tenuti solamente a mantenere economicamente i figli e a dare loro un’educazione ma anche ad ascoltarli, ad assecondare, per quanto possibile, la loro opinione in merito a situazioni che li riguardano direttamente e soprattutto ad amarli. A presentare la legge è stato il sottosegretario Carlo Giovanardi: si tratta di un progetto legislativo che negli intenti modifica le norme in materia di rapporto genitori figli in una chiave più moderna.

    Ma nel testo si legge che anche i figli sono tenuti al rispetto dei genitori e che, nei limiti delle loro possibilità e in base al proprio reddito, sono tenuti a contribuire alle spese della famiglia finché vivono sotto lo stesso tetto dei genitori. E’ evidente che alla base dell’esigenza di mettere per iscritto queste previsioni c’è un cambiamento della società che da una parte ci mostra casi di cronaca sconcertanti di violenze domestiche e dall’altro impone di inquadrare legislativamente la categoria dei bamboccioni. Sono infatti sempre più numerosi i figli che dopo i trenta anni vivono ancora a carico della famiglia. Ma la novità principale del ddl è l’equiparazione della posizione di figli naturali e figli legittimi: non potrà più esserci quindi nessuna discriminazione, soprattutto in tema di diritto all’eredità, per i figli nati al di fuori del matrimonio, che secondo le ultime statistiche sono circa il 20%. La legge in sostanza si adatta sotto questo punto di vista agli obblighi imposti a livello internazionale.