Essere buoni genitori: come prendere la patente per diventare mamma o papà

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    Essere buoni genitori: come prendere la patente per diventare mamma o papà

    Cosa vuol dire essere buoni genitori? ‘Cercasi educatore-psicologo-paramedico e personal trainer per lavoro 24/7, 365 giorni l’anno, no ferie, no riposi, non retribuito e con benefici in vecchiaia incerti’. Rispondereste mai a questo annuncio di lavoro? Eppure molti di voi già sono stati ‘assunti’: è il duro mestiere dei genitori. E’ evidente che sono necessarie delle qualifiche per essere buoni genitori: bisogna saper educare i figli ma al tempo stesso farli crescere in salute, permettergli di fare sport, aiutarli nei compiti etc. E quanti cattivi esempi si vedono in giro! Certo non è un ruolo facile ma ci sono persone palesemente non portate che fanno errori da principianti. Allora ci chiediamo: perché nella nostra società serve la patente per guidare, il brevetto per fare immersioni, la qualifica per insegnare etc. e il ruolo di genitori è invece aperto a tutti senza selezione?

    Per molti mestieri che richiedono una qualifica esiste un albo, ma non c’è quello dei genitori. L’unico strumento che aiuta i genitori o aspiranti tali sono i libri sulla gravidanza e la maternità e i consigli di chi già riveste questo ruolo. Tutto questo ovviamente per quanto riguarda i genitori biologici perché chi vuole adottare un figlio dovrà dimostrare di essere all’altezza e di avere i giusti requisiti economici, psicologici e sociali. Ma se riconosciamo l’importanza di questa sorta di test per i genitori adottivi perché non dovrebbe valere lo stesso per quelli naturali? Essere buoni genitori è un dovere solo per chi adotta un bambino? In un mondo palesemente sovrappopolato, dove alcuni teorizzano il controllo delle nascite come soluzione alla scarsità delle risorse, non sarebbe giusto che a fare i figli fosse chi è davvero adatto a diventare mamma o papà?