Faccende domestiche: quali sono appropriate per i bambini e quali no

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    Faccende domestiche: quali sono appropriate per i bambini e quali no

    Coinvolgere i bambini nelle faccende domestiche è un modo per responsabilizzarli: non tutti i più piccoli però reagiscono nella stessa maniera a questa richiesta da parte dei genitori. Ci sono quelli più predisposti naturalmente ad aiutare la mamma, ad esempio ad apparecchiare, perché lo vivono come un modo per sentirsi più grandi e altri più ribelli. Eppure un piccolo aiuto da parte loro può essere fondamentale ed educativo soprattutto dopo la nascita di una sorellina o un fratellino.

    Molti genitori decidono di premiare i figli che collaborano in casa attraverso la paghetta settimanale: è importante che questa abbia un valore simbolico e che non venga concessa in caso di capricci o disobbedienza altrimenti il bambino non ne comprenderà il valore meritocratico. Altri genitori premiano i figli con incentivi come ad esempio extra tempo per vedere la tv o giocare ai videogiochi: in questo modo però si rischia di non far comprendere al bambino che il limite temporale è imposto per il suo bene ma diventa al contrario un bene barattabile. Ovviamente i compiti in casa variano a seconda della fascia di età: se il bambino ha tra i tre e i cinque anni ad esempio potete chiedergli di apparecchiare la tavola (ad eccezione degli oggetti taglienti) o mettere in ordine i giocattoli; se è più grandino e frequenta la prima o la seconda elementare potete chiedergli di controllare la cassetta della posta, spolverare ripiani bassi, dare da mangiare agli animali domestici e sparecchiare dividendo i rifiuti in base alla raccolta differenziata. I bambini dai 9 ai 12 anni potranno aiutare il papà a lavare la macchina, pulire il bagno o aiutare la mamma a stendere i panni. I ragazzi dai tredici anni in su possono aiutarvi a gettare la spazzatura fuori, a caricare la lavastoviglie, a comprare il pane o il giornale o a preparare facili ricette. Se avete più figli dividete i ruoli in maniera equa e appropriata in base all’età ma anche tenendo conto delle inclinazioni personali di ognuno.