Farmaci in gravidanza: attenzione agli analgesici se aspettate un maschio

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    Farmaci in gravidanza: attenzione agli analgesici se aspettate un maschio

    Molte donne in gravidanza soffrono di mal di schiena, mal di testa e dolori muscolari e usano analgesici lievi come il paracetamolo, l’aspirina e l’ibuprofene. Nuove ricerche scientifiche mettono però in guardia dall’utilizzo di questi medicinali soprattutto se si attende un maschietto. Studiosi danesi, finlandesi e francesi guidati da David Mobjerg Kristensen dell’University of Copenhagen hanno collaborato ad una nuova ricerca che evidenzia un rapporto di causa-effetto tra l’uso di analgesici in gravidanza e l’aumento di problemi riproduttivi maschili registrato negli ultimi anni.

    Il rischio di causare criptorchidismo nel bambino, ossia una mancata discesa del testicolo nel sacco scrotale (cosiddetti testicoli ritenuti) , si concentra soprattutto nel secondo trimestre di gravidanza. Il criptorchidismo è un disturbo che in età adulta può comportare cancro ai testicoli e una scarsa qualità dello sperma. Durante la fase sperimentale sono state esaminate 2000 donne incinte e successivamente anche i rispettivi neonati. Particolarmente pericolosi si sono dimostrati ibuprofene e aspirina che addirittura quadruplicano il rischio di criptorchidismo. Se si usano più antidolorifici contemporaneamente il rischio aumenta di 16 volte. Ovviamente il rischio è proporzionale alla durata dell’assunzione: ovviamente un uso molto sporadico di farmaci in gravidanza non deve allarmare mentre le donne che avevano assunto i farmaci per più di due settimane hanno fatto registrare un rischio maggiore. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Human Reproduction. Si tratta di un passo avanti della ricerca che finora si era limitata a test di laboratorio sui topi.