Fase dei no: come gestire i capricci dei bambini

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    Fase dei no: come gestire i capricci dei bambini

    Come gestire la fase dei no e i conseguenti capricci dei bambini? La fase dei no è una fase transitoria che interessa solitamente i bambini tra i 18 mesi e i 3 anni. La fase de no è una fase particolare in cui i bambini tendono a disattendere spesso e volentieri le richieste dei genitori. La fase dei no nei bambini è quindi caratterizzata da più capricci e meno ubbidienza ai genitori. La fase dei no è comunque una tappa fondamentale perché essa realizza la volontà dei bambini di distaccarsi dai genitori, in particolare dalla mamma con cui vivono un rapporto simbiotico fin dalla nascita, alla conquista della propria personalità e indipendenza intellettuale.

    Come gestire la fase dei no e i capricci dei bambini? La fase dei no nei bambini e i conseguenti capricci sono un momento transitorio che caratterizza quasi tutti i bambini e tende a scomparire con la crescita. E’ importante dunque che i genitori non si facciano spazientire troppo e gestiscano al meglio la situazione. Per fare ciò il consiglio è quello di utilizzare durante la fase dei no pochi ma ben chiari divieti che i bambini faranno meno fatica a disattendere. Troppi divieti in questa fase di dissenso dei bambini nuocerebbero anche ai grandi, che difficilmente riuscirebbero a farli rispettare tutti! La fase dei no quindi non deve significare un continuo assecondamento dei bambini. Sulle poche regole basilari i genitori devono restare fermi e sapere essi stessi dire dei “no” ben decisi e fermi. Anche nei luoghi pubblici dove si teme per le situazioni imbarazzanti non si deve cedere ai bambini e ai loro capricci, se si tratta di un divieto prestabilito. Assecondare sempre i bambini, infatti, anche durante la fase dei no, è diseducativo perché comunque i piccoli interlocutori inconsciamente cercano nelle regole dei genitori dei limiti rassicuranti alla loro libertà.