Fase orale, cosa impara il bambino attraverso la bocca

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    Fase orale, cosa impara il bambino attraverso la bocca

    La fase orale viene identificata da Freud come il primo mezzo di comunicazione del neonato, oltre al cibo attraverso la bocca il piccolo impara ad esprimere emozioni e bisogni e ad esplorare, lamenti, risate, lallazioni, suzioni, sono tutte azioni che vengono fatte da o attraverso la bocca. Ma cosa impara il bambino in questo periodo attraverso la sua bocca? Respirare, piangere e mangiare, vi sembrano azioni facili? Non lo sono per niente, e rappresentano il primo passo dello sviluppo. Appena nato il piccolo può solo urlare per attirare l’attenzione sui suoi bisogni, subito l’istinto gli concede un riflesso immediato, la suzione, per mangiare gioioso dal seno materno.

    Successivamente attraverso la sua bocca il piccolo impara ad articolare i primi suoni, le prime lallazioni si fanno sentire, così come i gorgoglii e le smorfie che tanto fanno ridere mamma e papà. Il percorso si fa sempre più difficile, verso i sei mesi il bambino impara a ridere di gusto, anche se l’ironia si sviluppa intorno ai 4 anni, non solo, vedere che la sua risata rende felici mamma e papà lo rende orgoglioso e lo fa sentire importante.

     

    A sette mesi iniziano i primi tentativi di parole, tata, mama, baba, fino alle espressioni più strane inizialmente senza senso ma capaci di forte significato, per loro. Un consiglio? Non caricatevi di aspettative, inutile sperare che la prima parola sia mamma o papà, accade solo nei film, mia figlia per esempio se ne è uscita con un sonoro ECCO, e tanti saluti ai genitori.

    A questo punto oltre ai suoni più o meno complessi la bocca diventa anche uno strumento tattile insostituibile, ogni cosa che passa per le mani deve passare anche per la bocca, le gengive aiutano nel riconoscimento e che fastidio quei denti!