Ferita dell’episiotomia, come curarla

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    Ferita dell’episiotomia, come curarla

    L’episiotomia è un piccolo intervento chirurgico (consistente in un taglietto) che a volte viene praticato durante il parto naturale per agevolare la fuoriuscita del bambino ed evitare lacerazioni spontanee dei tessuti. Si tratta di una piccola incisione del perineo (muscolo situato tra la vagina e l’ano). Se è stato praticato questo taglio è normale avvertire nelle 48 ore successive al parto un certo fastidio. La ferita generalmente guarisce nel termine di dieci giorni e nel caso risulti particolarmente dolorosa, il medico può prescrivere alla donna degli anestetici locali in forma di crema oppure spray da applicare localmente la mattina e la sera fino a che il dolore non risulti attenuato.

    Se la ferita risulta particolarmente fastidiosa oppure tardi a guarire è opportuno utilizzare, per sedersi, una ciambella ortopedica o un salvagente. In ogni caso è fondamentale monitorare la ferita dell’episiotomia con il proprio ginecologo, soprattutto per evitare la comparsa di infezioni. Questo caso è piuttosto raro ma quando si verifica si può intervenire, sempre sotto controllo e prescrizione medica, con l’assunzione di antinfiammatori o antibiotici da assumere per via orale.

    Generalmente il periodo di somministrazione è di una settimana. In ogni caso per facilitare la guarigione della ferita è necessario stare il più possibile a riposo, evitare di indossare capi intimi sintetici, che potrebbero favorire la proliferazione di batteri, ma anche utilizzare un prodotto disinfettante della ferita consigliato alla donna generalmente dallo stesso ginecologo.