Ferro in gravidanza, quanto assumerne e perchè

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    Ferro in gravidanza, quanto assumerne e perchè

    Quanto ferro assumere in gravidanza? Il ferro è una proteina dell’emoglobina ed è particolarmente importante in gravidanza per assicurare il trasporto di sangue attraverso la placenta al feto. Il ferro in gravidanza è quindi indispensabile, in quanto il feto attinge dalla madre per costruire i suoi globuli rossi. Per questo motivo Il fabbisogno quotidiano di ferro in gravidanza aumenta ed è necessario che la donna si alimenti correttamente per garantirselo. Infatti, anche se l’aumento del fabbisogno di ferro è in parte compensato dall’interruzione del flusso mestruale e da un maggiore assorbimento intestinale del ferro, è necessario comunque agire sul piano dell’alimentazione. Ma, quanto ferro assumere in gravidanza? Secondo i Larn, “Livelli di assunzione raccomandati di nutrienti per la popolzione italina”, il fabbisogno di ferro raccomandato in gravidanza è di 30 mg al giorno.

    La dose è di gran lunga superiore a quella per le donne in età fertile in quanto quest’ultima si attesta intorno ai 18 mg al giorno, mentre si riduce a 10 mg per le donne in meonpausa. Chiarito a quanto ammonta l’apporto di ferro consigliato in gravidanza, si possono anche indicare gli alimenti da cui attingerne durante la gestazione. Per assicurarsi la giusta dose di ferro in gravidanza, non ci si può far mancare gli alimenti che lo contengono di più, in particolare la carne e il pesce, ma anche le uova (il ferro è contenuto soprattuttop nel tuorlo). Anche i legumi, i cereali e le verdure a foglia verde possono contribuire ad assumere il ferro in gravidanza. Infine, la frutta seca, in particolare le prugne, i fichi e le albicocche essicate contribuiscono a procacciarsi un giusto apporto di ferro in gravidanza.