Fertilità, acido folico consigliato anche ai futuri papà

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    Fertilità, acido folico consigliato anche ai futuri papà

    L’acido folico o vitamina B9 è una sostanza che non viene naturalmente prodotta dal nostro organismo ma che viene apportata attraverso la dieta o l’attività della flora batterica intestinale. Lo troviamo in abbondanza nelle verdure a foglia verde, nei cereali, negli agrumi, nei legumi e nel fegato. Negli ultimi decenni questa vitamina è stata riconosciuta come essenziale nella sintesi del Dna, nella formazione dell’emoglobina e nei processi di proliferazione e differenziazione di alcuni tessuti come quelli embrionali. Acclarata anche la sua capacità di prevenire malformazioni neonatali come la labiopalatoschisi (il labbro leporino) e i difetti al cuore.

    Si tratta quindi di un apporto essenziale per la donna in gravidanza. In questo periodo se ne suggerisce una quantità maggiore dal momento che è lo stesso fabbisogno di acido folico che raddoppia, da 0,2 mg a 0,4 mg. Studi recenti hanno dimostrato però che l’acido folico può essere utile anche agli uomini, per combattere l’infertilità. I dati confermerebbero che esso è in grado di migliorare la qualità del seme, aumentandone il numero e perfezionandone motilità e struttura.

    Ovviamente anche in questo caso l’imperativo è quello di consultare l’esperto, l’andrologo in particolare. Si tratta comunque di un dato positivo se si considera che la fertilità maschile, a causa di vari fattori (inquinamento ambientale, stili di vita sbagliati), si è dimezzata addirittura nel corso degli ultimi venti anni. Ricordiamo anche altri fattori che determinano un impoverimento della capacità fertile: fumo, stress, alcol, droghe e vita sedentaria.