Filastrocche per bambini di Gianni Rodari sulla punteggiatura

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    Filastrocche per bambini di Gianni Rodari sulla punteggiatura

    Ecco una selezione di filastrocche di Gianni Rodari sulla punteggiatura. Come sappiamo Gianni Rodari ha scritto molte poesie e filatrocche divertenti per bambini sugli errori di ortografia, dando una vera e propria vita a tutti i segni che fanno parte della scrittura, dagli accenti ai punti e accapo, fino alle virgole ed ai punti esclamativi. Qui di seguito alcune delle filastrocche più belle.

    Uno dei libri per bambini più conosciuti di Gianni Rodari si chiama Filastrocche in cielo e in terra e le filastrocche che trovate qui di seguito sono tratte proprio da questo testo di cui la prima parte è dedicata in gran parte alla punteggiatura. In particolare la prima serie di filastrocche è dedicata alla fantomatica Famiglia punto e virgola.

    La famiglia punto e virgola di Gianni Rodari

    C’era una volta un punto

    e c’era anche una virgola:

    erano tanti amici,

    si sposarono e furono felici.

    Di notte e di giorno

    andavano intorno

    sempre a braccetto.

    ‘Che coppia modello -

    la gente diceva -

    che vera meraviglia

    la famiglia Punto-e-virgola’.

    Al loro passaggio

    in segno di omaggio

    perfino le maiuscole

    diventavano minuscole:

    e se qualcuna, poi,

    a inchinarsi non è lesta

    la matita del maestro

    le taglia la testa.

    Il punto interrogativo di Gianni Rodari

    C’era una volta un punto

    interrogativo, un grande curiosone

    con un solo ricciolone,

    che faceva domande

    a tutte le persone,

    e se la risposta

    non era quella giusta

    sventolava il suo ricciolo

    come una frusta.

    Agli esami fu messo

    in fondo a un problema

    così complicato

    che nessuno trovò il risultato.

    Il poveretto, che

    di cuore non era cattivo,

    diventò per il rimorso

    un punto esclamativo.

    Tragedia di una virgola di Gianni Rodari

    C’era una volta

    una povera virgola

    che per colpa di uno scolaro

    disattento

    capitò al posto di un punto

    dopo l’ultima parola

    del componimento.

    La poverina, da sola,

    doveva reggere il peso

    di cento paroloni,

    alcuni perfino con l’accento.

    Per la fatica atroce morì.

    Fu seppellita

    sotto una croce

    dalla matita

    blu del maestro,

    e al posto di crisantemi e sempreverdi

    s’ebbe un mazzetto

    di punti esclamativi.

    Il dittatore di Gianni Rodari

    Un punto piccoletto,

    superbioso ed iracondo,

    ‘Dopo di me-gridava-

    verrà la fine del mondo’.

    Le parole protestarono:

    ‘Ma che grilli ha pel capo? Si crede un punto-e-basta,

    e non è che un punto-a-capo’.

    Tutto solo a mezza pagina

    lo piantarono in asso,

    e il mondo continuò

    una riga più in basso.