Filastrocche per bambini per farli mangiare: frasi in rima sul cibo

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    Filastrocche per bambini per farli mangiare: frasi in rima sul cibo

    Come sempre, e non smetteremo mai di ripeterlo, per insegnare delle buone abitudini ai bambini, non c’è modo migliore che farlo proponendo attività divertenti. Ecco perchè vi propongo una serie di filastrocche, poesie e frasi in rima sul cibo per aiutarvi a convincere il vostro piccolo a mangiare in allegria, ad assaggiare cibi nuovi ed a condividere con piacere il momento del pasto con la famiglia.

    Tra gli autori che vi propongo c’è anche uno dei miei preferiti Roberto Piumini e tanti altri che sono certa che vi piaceranno. Tra una filastrocca ed un boccone vedrete che i bambini piano piano impareranno ad apprezzare il cibo.

    Assaggiare di Stefano Bordiglioni

    ‘Frittata di cipolle? Fammi assaggiare!

    Zuppa di broccoli! Posso provare?

    Filetto di sgombro? Dammene un pezzetto!

    Bistecca di spada? Di questa anche mezz’etto!

    Ravioli all’ortica? Non sembrano male!

    Tortelli di zucca? Piatto speciale!

    Un mango per frutta? Ma certamente!

    Sento anche la papaja, mica per niente…’

    Lia assaggia di tutto, perchè è sveglia e curiosa:

    così impara sapori nuovi, ottima cosa.

    L’energia di Mirco di Stefano Bordiglioni

    Mirco, col sole, è pieno di energia,

    così esce di casa, mette le ali e vola via.

    Vola su un altalena, poi rincorre un pallone;

    oppure in un prato, passa di fiore in fiore.

    Insegue gli amici, gioca a nascondino;

    in groppa ad un bastone, trotta per il giardino.

    Sale sugli alberi e diventa pirata,

    trova un rametto ed è una spada fatata.

    Salta fra i sassi piatti di un ruscello:

    scruta l’orizzonte aggrappato a un cancello.

    Poi l’energia finisce, com’è normale,

    e Mirco torna a casa perchè ha fame.

    E’ questione di etichetta! di Janna Carioli

    Cosa c’è nella merenda

    che ti metti sotto i denti

    puoi saperlo quando vuoi

    e conoscer gli ingredienti.

    Scoprirai da dove arriva,

    quanto pesa da scartata,

    se il colore è naturale

    o se invece è colorata.

    Tutto questo lo vedrai

    se lo leggi senza fretta.

    La merenda si presenta:

    …è questione di etichetta!!

    Che buono tutto! di Janna Carioli

    Bella la mela rossa!

    La mangio tutta a morsi.

    Buono quel latte bianco!

    Lo bevo tutto a sorsi.

    Che odore che fa il miele!

    Come profuma il pane!

    Oggi mi piace tutto…

    Sarà che ho tanta fame?

    Il patto del piatto di Chiara Carminati

    Colazione, certamente

    se a tavola c’è gente

    se c’è qualcuno intorno

    a cui dare il buongiorno.

    Pranzo e cena, con piacere

    però in mezzo a facce vere

    spegni la televisione

    fai parlare le persone.

    La merenda mi va bene

    se però mangiamo insieme

    e magari, che ne dici…

    invitiamo degli amici?

    L’acquolina in bocca di Ennio Cavalli

    L’acquolina in bocca viene da lontano,

    come il caviale iraniano

    o il miele di Corfù,

    viene per il tiramisù,

    la piadina o il panpepato,

    per le cose che la mamma ha preparato,

    per le cose che le mamme sanno dire

    e per quelle che vorrebbero sentire.

    Filastrocca merendina di Bruno Tognolini

    Filastrocca merendina

    Non è un pranzo, è piccolina

    Frutta fresca di parole

    Tutta maturata al sole

    Nelle bucce consonanti

    Vitamine nutrienti

    Nelle polpe di vocali

    Proteine naturali

    Nelle rime d’uva passa

    La tua mente non ingrassa

    Non imbroglia, non confonde

    Filastrocche di poeti

    Per merende!

    Insieme a tavola di Roberto Piumini

    Mangiare, sì, mangiare,

    ma dire anche parole

    alle due boccorecchie

    del caro commensale:

    il cibo dell’amare.

    Mangiare, sì, mangiare,

    ma siccome, si sa,

    si parla molto male

    quando la bocca è piena,

    quando mangiare è un vizio,

    lasciare tempo, e spazio,

    alla parola.