Filastrocche sulla scuola: per preparare i bambini al nuovo anno scolastico

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    Filastrocche sulla scuola: per preparare i bambini al nuovo anno scolastico

    Al primo giorno di scuola manca ancora più di un mese, ma i bambini hanno bisogno di loro tempi per assimilare dei cambiamenti, proprio per questo possiamo iniziare a stampare delle filastrocche in rima sulla scuola che di tanto in tanto possiamo leggere con loro. Al momento dell’inizio della scuola le avranno assimilate e l’inizio del loro anno scolastico sarà forse un po’ meno traumatico.

    Se i vostri bambini dovranno iniziare la scuola primaria oppure sono alla scuola materna non c’è niente di meglio che iniziarli alla scuola con un’allegra filastrocca.

    Filastrocca del Cosa mi serve

    Questa mattina nello zainetto

    sai tu che cosa ci metto?

    Non i quaderni e l’astuccio firmato,

    né per merenda, il cioccolato.

    Prova a guardare con attenzione,

    vi troverai forse un pallone?

    Quel che mi serve per questa avventura

    sarà per te novità sicura:

    un fascio lucente di FANTASIA,

    un pizzico o più di ALLEGRIA,

    tanta AMICIZIA da regalare

    e tanta VOGLIA di IMPARARE!

    Vorrei una Scuola

    Vorrei una Scuola tutta di cioccolato,

    con il tetto di zucchero filato.

    Vorrei una Scuola fatta di fiori,

    con uccelli e farfalle di mille colori.

    Vorrei la Scuola più grande per me,

    ma la mia Scuola è la più bella che c’è.

    Filastrocca del Primo giorno di scuola

    Questa mattina sono contento,

    il babbo mi parla ma non lo sento,

    la mamma mi dice che resterà sola,

    non posso farci niente,

    devo andare a scuola.

    Non vedo l’ora di arrivare,

    sono già grande, devo imparare,

    con il grembiule e lo zainetto

    cammino alla mamma stretto stretto.

    Ho tante cose da raccontare,

    qualcuno mi starà ad ascoltare?

    Quanti bambini, non sono da solo,

    ma ad un tratto spiccherei un volo.

    Che mi succede? Sogno o son desto?

    portami a casa mamma, fai presto!

    Ma poi qualcuno mi fa una carezza,

    mi chiede il nome, ma con tenerezza,

    tutti i bambini le stanno intorno

    e insieme facciamo un girotondo.

    Poi la sera nel mio lettino

    penso al compagno che mi è stato vicino,

    alla maestra, alle sue mani……

    ….non vedo l’ora che venga domani!!

    Filastrocca settembrina di G.Rodari

    Già l’autunno si avvicina,

    già l’autunno per l’aria vola

    fin sulla porta della scuola.

    Sulla porta c’è il bidello,

    che fischietta un ritornello,

    poi con la faccia scura scura

    prova la chiave nella serratura,

    prova a suonare la campanella…

    Bambino, prepara la cartella!

    Filastrocca del primo giorno di scuola di Simona Maiozzi

    Son tre notti che non dormo

    perché penso al ‘primo giorno’

    Mi sono svegliato presto al mattino

    e ho già indossato il grembiulino,

    mentre faccio colazione

    sento mamma in apprensione

    ‘Svelto svelto il tempo vola:

    non vorrai far tardi a scuola!’ Mi rincuora il mio papà

    che mi bacia e se ne va:

    nella tasca ho il fazzoletto,

    la merenda nello zainetto,

    ora son pronto, possiamo uscire (ma io tornerei volentieri a dormire…)

    Prendo per mano la mamma mia

    (ma sento un po’ di nostalgia)Sul portone la bidella

    suona già la campanella

    i bimbi grandi entrano in fretta la maestra è lì che aspetta ‘Mamma!’

    imploro ‘stammi vicina’ Lei mi sussurra ‘Non vado in Cina!

    La scuola è un bel divertimento e, sono sicura, sarai contento!’

    La maestra mi viene vicino

    ‘Come ti chiami bel bambino?Lei mi sorride dolcemente

    (ma questa scuola non mi piace per niente…)

    La mamma mi bacia e mi rassicura

    (certo la vita è proprio dura…) Insomma mi arrendo, se devo …resto!

    Saluto la mamma con un gesto

    Ma quando la vedo al portone andare via mi viene una grande malinconia,

    mi viene da piangere, son disperato,

    mi sento solo e abbandonato.

    Mi guardo in giro: lì c’è un bambino

    che mi sorride e fa l’occhiolino

    e mentre un altro mi fa la linguaccia

    una bambina forte mi abbraccia.

    Mi chiede ‘Sei nuovo, non ti senti bene?

    Dai, vieni, ti passa giocando insieme’

    E la maestra passando per caso mi fa una carezza proprio sul naso.

    Faccio ancora un po’ di lagna

    ma la bambina mi accompagna

    alla casetta per fare il caffè

    poi lei è la regina e io faccio il re.

    Poi c’è la merenda ‘Mmh! Che appetito!

    E questo spuntino è davvero squisito’

    Poi si va in bagno, com’ è carino!

    È in miniatura piccino piccino.

    E poi la maestra ( è un vero mito)

    mi fa dipingere… con il dito!!!

    (e per dimostrare il mio gradimento io mi pitturo fino al mento)

    Ma non è finita! Dopo cinque minuti

    noi ci mettiamo tutti seduti.

    La maestra ci legge un bel libro di gnomi

    e dopo giochiamo a dirci i nomi.

    Ma un certo punto (sul più bello)Ecco che suona un campanello

    Drinnn! E’ già finito il primo giorno? Beh, mica male…domani ritorno.