Fiocco rosa: perché per le bambine usiamo questo colore e per i maschietti il fiocco azzurro

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    Fin da quando nasce una bambina si tende ad associare al sesso femminile il colore rosa: dal fiocco di nascita alla copertina dai vestitini alla cameretta. Tutto si tinge di questa tonalità che assume carattere prettamente femminile. Al contrario per i neonati maschi ogni cosa viene scelta nella tonalità dell’azzurro o del blu. Al massimo si tenta un verde o un giallo neutro ma nessuno dipingerebbe di rosa le pareti della camera di un neonato maschio.

    Quando i neonati diventano bambini continua questa contrapposizione rosa azzurro: dalle uova di pasqua ai giocattoli, dalle cartelle di scuola e così via. Avete mai visto barbie vestita di blu o un guerriero con abiti rosa? Ma chi ha deciso che i colori siano suddivisi così tra i sessi? Uno studio cinese ci svela il mistero: attraverso un test i ricercatori hanno dimostrato che le donne sono per natura attratte di più dal colore rosa o al massimo dal rosso, come ad esempio immagini di frutti di bosco, mentre gli uomini preferiscono foto di cieli azzurri. L’analisi ha coinvolto 350 studenti ai quali è stato chiesto di fissare 11 colori per tre minuti e poi ordinarli in ordine di preferenza. Le donne hanno messo al primo posto rosa, viola e bianco (della serie l’unica eccezione la facciamo per il colore dell’abito del matrimonio). Gli uomini invece il blu e il verde. Sarebbe interessante fare uno studio simile sui bambini molto piccoli per capire se è davvero una preferenza cromatica di natura genetica o se invece sono convenzioni imposte dalla società.