Foto dell’anno per l’Unicef: un bambino in un cimitero di rifiuti

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    Foto dell’anno per l’Unicef: un bambino in un cimitero di rifiuti

    Anche quest’anno l’Unicef ha premiato la foto dell’anno, si tratta di un’immagine toccante, reale e drammatica dal titolo: Unser Müll in Afrika, i nostri rifiuti in Africa, ed è stata realizzata dal fotografo tedesco Kai Löffelbein. Il luogo in cui è stata scattata l’immagine è il ‘cimitero dell’elettronica’ di Accra in Ghana, un luogo in cui i bambini sono protagonisti, li si vede vagare tra i rifiuti, e non sono i loro, sono quelli che vengono mandati dal mondo occidentale, quello ‘sviluppato’.

    Accra è la città con la più alta densità di popolazione del Ghana ed è presente, nella periferia della città, una delle discariche hi-tech più estese al mondo. Tutti gli elettrodomestici che all’Europa non servono più vanno a finire lì. Televisori, computer, frigoriferi, lavatrici, tastiere e tutto quello che vi può venire in mente di più o meno tecnologico.

    Tutti questi rifiuti vengono poi bruciati per ricavarne metalli da vendere come lo zinco, l’alluminio, il rame e l’ottone. Kai Löffelbein è un trentenne studente di Hannover, che ha osservato e documentato la vita che gira attorno a questa enorme discarica.

    L’immagine è molto rappresentativa di quello che succede quotidianamente nei pressi del cimitero delle tecnologie: bambini che si recano lì per prendere qualcosa da bruciare e ricavarne poi qualcosa da vendere. Vivono tra i rifiuti, tra i gas tossici dei materiali bruciati.

    La fotografia di Kai Löffelbein rappresenta ‘il lato oscuro del progresso tecnologico: come i rifiuti elettronici possono diventare una minaccia per la vita dei bambini in altri continenti’ ha detto la madrina dell’agenzia dell’Onu in difesa dei diritti dell’infanzia e first lady tedesca, Bettina Wulff.

    Una foto da ricordare, un’immagine che ci fa riflettere sul nostro consumismo e sull’enorme danno che fanno i rifiuti sul mondo e sulle vite di centinaia di piccole vittime innocenti.