Fumare in gravidanza aumenta il rischio di aborto

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    Fumare in gravidanza aumenta il rischio di aborto

    Fumare in gravidanza fa male alla futura mamma e al nascituro: questo concetto dovrebbe essere assodato ed è stato dimostrato sotto diversi punti di vista da numerose ricerche. Eppure ripeterlo non è mai superfluo visto che molte donne purtroppo sottovalutano i rischi del fumo durante la gestazione. Va detto che le donne fumatrici sono in aumento e che molte non si accorgono immediatamente di essere incinta conducendo quindi nelle prime settimane uno stile di vita non appropriato alla loro condizione e modificandolo in molti casi non appena si rendono conto di aspettare un bambino.

    Una recente ricerca aveva individuato il fumo tra le cause dell’infertilità femminile: fumare infatti porterebbe ad una distruzione precoce degli ovuli delle ovaie. Oggi una ricerca scientifica asiatica ci allerta sui possibili rischi di aborto per le donne con il pancione che fumano e dà alle donne un ulteriore motivo per smettere di fumare. Il test ha coinvolto 1300 donne giapponesi che avevano già avuto una precedente gravidanza. I risultati evidenziano che anche fumare nei primi mesi di gravidanza aumenta notevolmente il rischio di aborto spontaneo. In media nel primo trimestre le donne fumatrici hanno il doppio delle possibilità di perdere il bambino: questo anche perché, come visto sopra, spesso durante il primo mese non si è neppure consapevoli di essere incinta e quindi si fuma e si bevono alcolici senza moderazione. Oltre al rischio di aborto aumenta anche la possibilità di insorgenza di difetti congeniti nel nascituro. Se avete intenzione di avere un bambino e cerate di restare incinta l’ideale sarebbe smettere di fumare almeno qualche settimana prima e di astenersi dalle sigarette almeno fino alla fine dell’allattamento. In seguito evitate quantomeno di fumare in presenza dei bambini.