Fumo e allattamento, cosa succede e perché è meglio non farlo

Fumo e allattamento, cosa succede e perché è meglio non farlo
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    Fumo e allattamento, cosa succede e perché è meglio non farlo

    Qual è la relazione tra fumo e allattamento al seno? Cosa succede e perchè è meglio non farlo? Molte donne si saranno sicuramente chieste se sia nocivo per il feto il fumo in gravidanza. Una volta arrivata la fase successiva dell’allattamento, però, i dubbi sono gli stessi. Le neo-mamme si chiedono se fumare in questa fase faccia male al bambino oppure se non ci sia alcun rischio e alcuna controindicazione. Chiaramente, ci si riferisce solo all’allattamento al seno, laddove per quello con latte formulato il problema non si pone e, al limite, può esserci solo un rischio legato all’esposizione del piccolo al fumo passivo dei genitori. Cosa provoca, invece, il fumo durante l’allattamento al seno? Quali sono le possibili conseguenze per il bebè?

    I rischi legati al fumo durante l’allattamento al seno sono numerosi. Il maggior rischio in questi casi è il passaggio della nicotina, che la madre assume fumando, al latte materno. In effetti, diversi studi hanno dimostrato che questo passaggio avviene e che la nicotina ha una emivita di circa 97 minuti. Questo significa che questa sostanza dannosa si troverà nel latte materno per almeno un’ora e mezza dopo che la madre ha fumato. In una piccola percentuale, dunque, se le mamme allattano dopo aver fumato una o più sigarette, trasmettono la nicotina (tramite il latte materno) al neonato. Per questo, se le donne non riescono proprio a rinunciare al fumo di sigaretta nella fase dell’allattamento, si consiglia di attendere almeno 4 ore prima di attaccare il piccolo al seno. Va anche ricordato, però, che molto spesso non è semplice gestire in questi termini la situazione, perchè talvolta il bambino chiede di attaccarsi al seno in modo inaspettato e improvviso. Pianificare il momento in cui fumare e allattare risulta, dunque, più complicato nei fatti. Va anche ricordato, poi, che così come la nicotina viene trasferita al piccolo attraverso il latte materno, lo stesso avviene nel caso di altre sostanze (ancora più pericolose per la salute del bimbo), come le droghe. Fumare hashish durante l’allattamento al seno, ad esempio, quindi, può avere effetti ugualmente dannosi sulla salute del neonato.

    Ma, quali sono i danni che – in concreto – provoca il fumo di sigaretta durante l’allattamento al seno? Esistono delle conseguenze per la salute del bambino? Fumare in allattamento significa esporre il piccolo alla nicotina e ad altre sostanze nocive. Non solo il fumo passivo, ma anche il passaggio attraverso il latte può portare a conseguenze per la salute del bimbo. Ad esempio, è stato osservato che un neonato esposto alla nicotina può avere un rischio maggiore di morire di SIDS (meglio conosciuta come morte in culla). Si tratta di una sindrome da scongiurare proprio perchè può provocare, al limite, il decesso del neonato. Non solo, stando ad altre ricerche, i piccoli che assumono nicotina indirettamente sono anche più irritabili e nervosi.

    Pare anche che fumare in allattamento provochi coliche gassose al bebè. Anche queste sono spesso fonte di irascibilità e dolore per il neonato. Ancora, fumare in allattamento non diminuisce il latte, ma significa aumentare per i piccoli il rischio di contrarre malattie respiratorie e gastrointestinali, di episodi di apnea (sospensione della respirazione per brevi periodi di tempo), scarsa crescita, strabismo, problemi all’udito, allergie e problemi di immunodeficienza. Nei casi più gravi, infine, possono svilupparsi anche una dipendenza da nicotina o un avvelenamento da nicotina nel bambino.

    Le donne fumatrici devono dunque smettere di fumare durante l’allattamento al seno? O possono riprendere a fumare in questo periodo? In linea teorica sarebbe meglio che le donne smettessero di fumare anche durante questa fase. In questo modo non si espone il piccolo al fumo passivo, né questi riceve la nicotina attraverso il latte materno. Se si desidera continuare a fumare durante l’allattamento al seno, però, come ricordato, sarebbe bene non attaccare il piccolo subito dopo aver fumato. Meglio, invece, aspettare almeno tre o quattro ore. In ogni caso, comunque, si consiglia alle neo-mamme di non passare al latte formulato solo perchè si vuole continuare a fumare durante l’allattamento al seno. Il latte materno, infatti, anche se presenta nicotina, dà comunque più benefici del latte in polvere. Inoltre, i neonati che sono alimentati con il latte artificiale hanno maggiori probabilità di subire gli effetti negativi del fumo passivo, rispetto ai bambini allattati al seno. Comunque, ricordatevi sempre di non fumare in luoghi chiusi, ad esempio in auto, poichè in questi casi il bambino assume, per inalazione, maggiori quantitativi di nicotina. Quando fumate, dunque, recatevi in un’altra stanza (magari sempre la stessa) e non fumate mai in prossimità del piccolo. Per qualsiasi altro dubbio sulla relazione tra allattamento e fumo di sigaretta chiedete al vostro pediatra, questi vi consiglierà tutti i comportamenti da tenere per ridurre al minimo le conseguenze del fumo di sigaretta sul vostro piccolo.

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