Fumo in gravidanza: molti i rischi per il feto

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    Fumo in gravidanza: molti i rischi per il feto

    Si parla spesso dell’assunzione di alcol durante la gravidanza e degli effetti negativi che questa provoca sul feto. Oltre all’alcol, però, le future mamme devono guardarsi da un altro nemico dello sviluppo del bebè, e cioè il fumo. Il fumo è assolutamente da bandire durante la gravidanza. Non ci sono scuse ma molti perché. Molte ricerche hanno sottolineato gli effetti negativi sul feto che sono davvero molteplici. Ovviamente ci si riferisce in primis alla eventualità che sia la mamma direttamente a fumare, ma anche (perché non meno problematica e rischiosa) all’esposizione della stessa al fumo passivo. I rischi legati al fumo per il feto sono diversi.

    Anzitutto, viene notevolmente pregiudicato il peso del neonato alla nascita. E’ ormai accertato, infatti, che i bambini nati da mamme fumatrici pesano il 20-30 per cento in meno degli altri bambini. Il fenomeno si spiega con l’effetto vasocostrittore dovuto al fumo, che provoca una riduzione del passaggio di sangue materno (che contiene ossigeno ed elementi nutritivi necessari allo sviluppo del feto) attraverso la placenta. Altra conseguenza importante per il bambino e dovuta al fumo è la nascita pre-termine.

    Se la mamma fuma durante la gravidanza aumentano le possibilità di parto prematuro (prima della 37a settimana di gestazione). In questo caso la nicotina è responsabile perché anticipa le contrazioni dell’utero. Infine, ma non meno importanti, i maggiori rischi per il bebè di andare incontro alla sindrome da morte improvvisa (Sids) entro il primo anno di vita e a mortalità prenatale. Il fumo, insomma, rappresenta un vero e proprio rischio per il bambino, oltre che per la salute della mamma e va assolutamente evitato almeno durante la gravidanza.