Giochi di Natale: il Mercante in fiera

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    Giochi di Natale: il Mercante in fiera

    Siamo davvero agli sgoccioli, al giorno di Natale manca ormai pochissimo. Non dimentichiamo dunque di avere a portata di mano, per le feste natalizie, anche i giochi tipici da fare in famiglia sia la sera della vigilia sia il giorno di Natale. Alcuni continuano a giocare anche nei giorni successivi, organizzando serate divertenti con gli amici in attesa dell’ultimo dell’anno, un’occasione allegra per scambiarsi gli auguri e passare una serata piacevole giocando inseme. Uno dei giochi tipici è il Mercante in fiera.

    Insieme alla tombola di Natale, il mercante in fiera è uno dei giochi più diffusi in Italia, che si fa durante le feste natalizie, le sue origini sono molto antiche. Vediamo da dove viene il gioco e quali sono le regole per una divertente serata con gli amici o in famiglia.

    Origini del Mercante in fiera

    Il gioco del mercante in fiera sarebbe nato intorno al 1500, all’inizio di questo secolo infatti, si narra che fu inventato da uno straccivendolo di Venezia, tale Geronimo Bambarara. Iniziò vendendo dei biglietti per venti soldi dicendo agli acquirenti che avrebbero avuto la possibilità di partecipare ad un’estrazione finale. L’uomo inizialmente aveva messo da parte, coperte, le carte vincenti separandole da tutte le altre. Alla fine molti vinsero e anche il signor Bambarara ne guadagnò come banco dalle carte vincenti non vendute.

    Il gioco ebbe subito un grande successo tanto da essere ora uno dei giochi natalizi più diffusi.

    Regole del Mercante in fiera

    Al Mercante in fiera può partecipare un numero qualsiasi di giocatori, più essi sono più il gioco diventa avvincente. Si gioca con due mazzi uguali da 40 o più carte ciascuno. Il dorso dei due mazzi è di colore diverso. Su ogni carta è rappresentata una figura diversa.

    Deve essere prevista la presenza di un banditore, che non avrà vantaggio rispetto agli altri giocatori, dovrà però distribuire le carte (a ogni giocatore un numero uguale).

    Le carte in più saranno ‘vendute’ al miglior offerente, i soldi fatti con la vendita saranno messi nel monte premi, finite le carte inizia il gioco.

    Dall’altro mazzo si prenderanno tre carte, che nessuno dovrà vedere, e su di esse si distribuirà il montepremi.

    Poi si inizierà l’estrazione, le carte che usciranno ovviamente non avranno vinto. Il gioco può essere vivacizzato da trattative private fra i giocatori che possono comperare carte, venderle o cambiarle, è possibile anche mettere una o più carte in comproprietà. Alla fine resteranno solo tre carte in mano ai giocatori che coincideranno con quelle che vincono i premi.

    Si gira iniziando dal premio più basso sino ad arrivare al primo premio!