Giochi preferiti dai bambini italiani: quelli tradizionali

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    Giochi preferiti dai bambini italiani: quelli tradizionali

    Tra i bambini delle nuove generazioni sono sempre più diffusi i video giochi e viene spesso da domandarsi quali siano realmente le loro preferenze in quanto a giochi. Piacciono ancora i giochi tradizionali? A quanto pare sì, i giochi preferiti, in particolare per i bambini della fascia d’età che va dai 3 ai 5 anni sono ancora i vecchi mattoncini, le macchinine e le bambole.

    Oggi anche i piccolissimi si avvicinano alle tecnologie molto presto, a tre anni spesso già sono in grado di usare il mouse e alcuni tasti della tastiera, per non parare poi dei tablet e dei computer e telefonini tauch screen, quelli sembrerebbero fatti apposta per loro. Per i bambini è molto importante apprendere fin da piccoli ad utilizzare quelli che saranno i loro mezzi di lavoro e comunicazione da adulti, ma è anche molto importante sviluppare altri tipi di capacità, che si esercitano esclusivamente toccando, lanciando, urtando ed interagendo con altri bambini ed adulti.

    Secondo la ricerca dell’Istat intitolata Infanzia e vita quotidiana, riferita all’anno 2011, i bambini apprezzerebbero ancora molto i giochi tradizionali, quelli che abbiamo usato tutti noi prima dell’invasione delle tecnologie in tutti i campi della nostra quotidianità.

    La ricerca suddivide i bambini in due grandi fasce d’età. La prima è quella dei bambini dai 3 ai 5 anni che in linea di massima preferiscono i giochi tradizionali: ‘le bambole per le femmine (86,4%) e le automobiline, i trenini e simili per i maschi (77,3%). In questa fascia d’età sono molto amate le costruzioni e i puzzle, il disegno, i giochi di movimento, la manipolazione di materiali come la plastilina e il pongo’. Nella seconda fascia invece, quella che va dai 6 ai 10 anni, le tecnologie sembrerebbero occupare più spazio.

    • ‘Tra i 6 e i 10 anni le differenze di genere emergono più decisamente: il 77,7% delle femmine continua ad amare il disegno, mentre tra i maschi la quota di chi lo preferisce scende al 49,6%. Il 74,2% dei bambini ama giocare a pallone e, sempre per i maschi, emergono nettamente i videogiochi (65,8%). La graduatoria vede pertanto al primo posto giocare a pallone (74,2%), seguito da videogiochi (65,8%), giochi di movimento (51,1%), le automobiline e i trenini (51,1%). L’interesse delle bambine invece è rivolto al disegno (77,7%), alle bambole (67,6%), ai giochi di movimento (64,1%) e ai videogiochi (47,5%)’.

    Interessante anche notare che al primo posto come luogo di gioco i bambini hanno le mura domestiche, non più i giardini o i luoghi in cui incontrare amici, che in ogni caso vengono subito dopo.

    • ‘Le mura domestiche vengono indicate come luogo di gioco dal 98,1% dei bambini tra i 3 e i 10 anni. Al secondo posto si colloca la casa di altri, segnalata dal 46% dei bambini. Dopo l’abitazione, sono il cortile e i giardini ad essere più spesso segnalati come spazi di gioco, frequentati rispettivamente dal 25,5% e dal 38,4% dei bambini; seguono l’oratorio/parrocchia (16,1%), i campi e i prati (14,2%). Del tutto residuali le quote di bambini che dichiarano di giocare in strade poco trafficate o sul luogo di lavoro dei familiari’.