Gita di classe vietata al compagno down, la classe rinuncia per protesta

da , il

    Gita di classe vietata al compagno down, la classe rinuncia per protesta

    Attacchiamo spesso i ragazzi perchè superficiali, capaci di bravate discutibili e vittime o autori di bullismo, ma oggi è giusto dare spazio a una classe di Catanzaro che si è comportata in maniera lodevole. Accade in terza media, la dirigente scolastica vieta a un ragazzo down di partecipare alla gita scolastica e chiede ai suoi compagni di mentire sulle future uscite, risultato? Tutta la classe si è ribellata rinunciando alla gita e a ogni futura uscita didattica.

    Oltre all’evidente mancanza di rispetto del diritto allo studio, che ha costretto i genitori del ragazzo down a ricorrere all’autorità di polizia, è il gesto della classe a fare notizia, un gesto di cui andare fieri, altro che ragazzini viziati e bulli. Un’intera classe di terza media si è ribellata alla preside, azione che necessita anche di coraggio oltre che di solidarietà, perchè voleva vietare al loro compagno afflitto dalla sindrome di Down la partecipazione alla gita scolastica annuale.

    Non solo, pare che la preside dopo il rifiuto abbia anche manifestato l’intenzione di vietare gite future allo studente down e avrebbe chiesto ai suoi compagni di non comunicargli le date delle gite. Perchè? La dirigente si è giustificata sostenendo che il ragazzo manifesta una scarsa capacità di apprendimento… tesi smentita dalla scienza da anni.

    E i compagni alla faccia di chi accusa la loro generazione poco solidale e egoista hanno preferito rinunciare a tutte le gite in programma pur di non discriminare il ragazzo.