Gita scolastica, tutto quello che i genitori devono sapere

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    Gita scolastica, tutto quello che i genitori devono sapere

    La gita scolastica: non c’è niente che a scuola esalta così tanto i bambini e i ragazzi e spaventa terribilmente i genitori. Mandarli in gita oppure no? E se è previsto il pernottamento come assicurarsi che non succeda nulla? Cosa dire a nostro figlio prima della partenza? Cosa mettere nello zainetto? Ecco un vademecum per le mamme ansiose.

    Partiamo da una considerazione di fatto: la gita scolastica è un’esperienza molto costruttiva per i più piccoli, non solo perché si visitano ovviamente posti interessanti dal punto di vista storico, culturale o naturale, ma anche come prova di socializzazione con i proprio coetanei fuori dall’ambiente scolastico.

    Mandare i bambini in gita oppure no?

    La risposta a questa domanda quindi non può essere che si: non autoconvincetevi che non facendolo lo state proteggendo, è solo una scelta egoistica. Se i maestri organizzano una gita quindi evitate di riunirvi al cancello della scuola con le altre mamme seminando il panico generale e boicottando l’evento.

    Come calmare la propria ansia

    Il pullman del bambini è pronto per la partenza: sopra gli scolari sono eccitatissimi, sotto tra le mamme è panico generale. Gli avrò dato tutto l’occorrente? E se sente la mia mancanza (illuse!)? Ma l’autista non vi sembra abbia la faccia poco raccomandabile? Ok, vediamo come evitare di trascorrere in questo stato tutto il tempo della gita scolastica (anche perché quando i bambini crescono può arrivare a durare anche una settimana!). Prima di tutto, per le prime volte e se il lavoro ve lo consente, offritevi per accompagnare i bambini come aiutante della maestra (all’asilo e alle elementari è gradita la partecipazione volontaria di qualche genitore). Ovviamente non dovrete trascorrere tutta la giornata attaccate a vostro figlio ma supervisionare il gruppo a debita distanza. Se invece vostro figlio sta partendo senza di voi il consiglio migliore è quello di distrarsi: stare a casa ad alimentare le vostre paure non vi aiuterà. Lo avete educato bene fino a quel momento quindi non dovete temere che una gita lo trasformi in un teppista scalmanato. Fategli le giuste raccomandazioni prima della partenza ma senza trasmettergli la vostra ansia. Se vi fa sentire più tranquilla dategli il vostro cellulare per rintracciarlo: ma non chiamatelo ogni due minuti! E ricordate che il cellulare ai bambini può essere utile in queste occasioni ma dovrete imparare a fidarvi altrimenti sarete tentate a lasciarglielo tutti i giorni.

    Lo zainetto per la gita: cosa metterci

    Probabilmente l’insegnante vi comunicherà tutto l’occorrente, quindi consultate il diario di vostro figlio. Di solito vengono richieste l’autorizzazione firmata, scarpe da ginnastica se si tratta di una passeggiata, impermeabile in caso di pioggia, panini per il pranzo al sacco, il denaro necessario per eventuali biglietti di ingresso non inclusi nel prezzo, un quaderno e una penna per prendere appunti. Anche voi annotatevi quello che potrebbe servire, oltre a ciò che è stato espressamente richiesto: un piccolo snack, le pasticche per il mal d’auto, una felpa, una tshirt di ricambio, una macchina fotografica di poco valore o meglio ancora usa e getta, il cellulare (solo se non riuscite a farne a meno) etc. Prevedete anche un piccolo gioco da fare sul pullman: in fondo è sempre un’occasione di divertimento! Evitate mp3 che tendono ad escluderlo dagli altri bambini e preferite l’album delle figurine o giochini portatili.