Abiti gravidanza, perchè li conserviamo?

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    Abiti gravidanza, perchè li conserviamo?

    Ieri mi sono resa conto che il mio armadio custodisce ancora gli abiti usati durante la gravidanza, e con mio grande stupore leggendo il sito Salon.com mi sono resa conto di non essere l’unica, anzi pare che ci abbiano scritto pure un saggio, dedicato agli oggetti a cui non riusciamo proprio a rinunciare. Gli abiti premaman pare siano tra quelli. Forse perchè non si sa mai, magari un giorno mi convinco a fare il secondo figlio, o forse perchè i ricordi che quei pochi stracci, oramai sono stracci, conservano meritano di venire conservati.

    Jeans con fascia alta per la pancia, maglietta enorme per pancia e seno gigante, pantaloni della tuta con elastico super rinforzante, per non parlare dei reggiseni, due taglie in più, praticamente ora possono starci comodamente due tette per coppa. Eppure sono ancora lì, piegati e ordinatamente riposti dentro l’armadio, a ricordarmi quanto enorme ero diventata e quanto piccola era la mia creatura.

    La gravidanza è l’unico momento nella vita della donna dove la pancia enorme è considerata un bene, un vanto da mettere in mostra, per tutto il resto della sua esistenza la donna nasconde la sua pancetta impazzendo per trovare abiti capaci nel miracolo, mentre durante la gravidanza la pancia viene messa in mostra, esposta come un trofeo.

    Infine, la gravidanza è bella ma faticosa, è un momento unico, ma giunta al termine non vedi l’ora che finisca per iniziare la nuova avventura, e se tutto questo non bastasse i suoi occhioni da bambino ti fissano, e ogni tanto tu mamma ti lasci andare ai ricordi, quando scalciava, la nascita, la prima poppata, sensazioni solo tue… non posso proprio gettare gli abiti premaman.