Gravidanze ravvicinate: aumenta il rischio autismo

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    Gravidanze ravvicinate: aumenta il rischio autismo

    Sono in aumento in Italia e in Europa i casi di donne che decidono di diventare mamma a 40 anni, questo innalzamento dell’età della prima gravidanza fa sì che inevitabilmente si accorcino i tempi della nascita di un secondo figlio. Ebbene, dietro questo fatto potrebbe nascondersi un pericolo.

    Una donna che concepisce nuovamente entro 12 mesi dalla precedente gravidanza, infatti, ha un rischio tre volte maggiore di dare alla luce un bambino affetto da autismo. E’ questo il risultato di uno studio pubblicato su Pediatrics da alcuni ricercatori della Columbia University.

    Lo studio ha preso in esame circa 663mila bambini nati in California tra il 1992 e il 2002. I bambini nati a meno di 12 mesi di distanza dalla nascita di un fratello più grande corrono un rischio 3,4 volte più alto rispetto ai coetanei.

    Il rischio si riduce quanto più si allontana il tempo della seconda gravidanza: tra 1 e 2 anni è 1,9 volte maggiore, mentre se l’intervallo supera i 2 anni il rischio sale di 1,2 volte.

    Secondo i ricercatori le ragioni sono da imputare al fatto che il corpo femminile, per il quale la gravidanza rappresenta uno sconvolgimento fisico, ormonale ed emotivo molto intenso, necessita di tempi fisiologici più lunghi per riprendere pienamente la sua perfetta funzionalità.

    Due gravidanze troppo ravvicinate indebolirebbero la donna e di conseguenza il nascituro, che potrebbe non disporre del necessario apporto di sostanze nutrienti, in primis acido folico e ferro.

    Si tratta di una statistica, che si aggiunge al consiglio di aspettare almeno un anno tra una gravidanza e l’altra anche per evitare altri rischi noti come le nascite pretermine e il basso peso del neonato‘ precisano comunque i ricercatori.