Gwyneth Paltrow racconta la depressione post partum

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    Gwyneth Paltrow racconta la depressione post partum

    I vip sono bellissimi, indistruttibili, fortissimi, perfetti, quando decidono di raccontarsi e di mettere in mostra le loro debolezze diventano di colpo più umani, raggiungibili, e spesso si fanno amare maggiormente perchè improvvisamente più vicini alla realtà. Recente è la confessione di Gwyneth Paltrow che senza vergogna e paura ha confessato le sue difficoltà dopo la nascita di Mosè, suo figlio, che ha raggiunto il cuore delle donne.

    Gwyneth Paltrow ha raccontato con estrema sofferenza la sua depressione post partum, come si sentisse uno zombi, estranea ad ogni emozione, lontana dal suo cuore, mettendo in piazza tutto il dolore amplificato dalla consapevolezza che c’era qualcosa di sbagliato poiché quei sentimenti non li aveva vissuti alla nascita del primo figlio Apple.

    L’attrice, come ogni donna che soffre di depressione post partum, si definiva una madre terribile, una persona terribile, perchè non era capace di gioire di ogni nuovo giorno passato con il figlio. E‘ stato suo marito a decidere che qualcosa non andava e bisognava chiedere aiuto, perchè Gwyneth sosteneva di stare bene.

    Gwyneth Paltrow, come tante donne, pensava che la depressione post partum si identificasse in pianti continui e incapacità di prendersi cura del neonato, invece ha scoperto sulla sua pelle che la malattia si manifesta in tante differenti sfumature, dal pianto all’apatia, dal disinteresse alla rabbia. Quando entrano in gioco le emozioni le conseguenze possono sfuggire alla razionalità.

    Oggi Gwyneth Paltrow ha superato quel difficile periodo ed è fermamente convinta che l’unico modo per identificare e capire che sta accadendo qualcosa di ‘diverso’ sia parlarne e confrontarsi. Personalmente ammiro la sua scelta di volerne parlare pubblicamente, non è cosa da tutti e oltre ad imporre il ricordo e la consapevolezza del passato.