I neonati capiscono le intenzioni degli altri

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    I neonati capiscono le intenzioni degli altri

    I bambini fin da piccolissimi possiedono la capacità di capire e prendere in considerazione il punto di vista degli altri senza alcuno sforzo. Questo il risultato di una ricerca finanziata dalla Comunità europea, condotta da alcuni ricercatori dell’Istituto di psicologia dell’Accademia delle scienze ungherese e riportata da Live-Science.

    Questa capacità di dedurre le intenzioni e le credenze altrui è stata denominata ‘teoria della mente‘, è fortemente collegata allo sviluppo precocissimo dell’empatia e per la prima volta è stata rilevata in bambini di età inferiore a un anno.

    I ricercatori hanno constatato come tale capacità sia presente già intorno ai sette mesi grazie ad una serie di esperimenti condotti con video animati, dove una palla rotola dietro un muro piccolo e poi sta ferma, rotola via o rotola fuori dal campo visivo rivelando tempi di reazione di adulti e bimbi, i secondi hanno dimostrato una velocità fino ad oggi sconosciuta.

    Lo sviluppo di attività che possono essere usate con bambini molto piccoli contribuirà in modo significativo all’attuale impegno per ottenere una diagnosi precoce dell’autismo e preparerà il terreno alle tecniche di intervento precoce‘, si legge in una citazione della dottoressa Kovács, responsabile del progetto.

    Le interazioni sociali umane dipendono dalla capacità di rappresentare le credenze degli altri anche quando queste contraddicono le proprie credenze, il che porta al problema potenzialmente complesso di avere due rappresentazioni contrastanti in mente allo stesso momento‘, scrivono gli autori dello studio.

    Qui dimostriamo che gli adulti o i bambini di sette mesi codificano automaticamente le credenze degli altri e queste, sorprendentemente, hanno effetti simili alle credenze reali dei partecipanti‘.

    I risultati di questa ricerca miglioreranno la consapevolezza di quanto sia importante il ruolo che esercita la capacità della teoria della mente, in particolare nella possibilità di inferire gli stati mentali degli altri e ribaltano in maniera decisiva l’orientamento prevalente in larga parte della comunità scientifica che riteneva i bambini al di sotto dei 3-4 anni incapaci di dedurre le intenzioni degli altri.

    Sembra ormai assodato che la socialità, che fino a qualche anno fa si riteneva qualcosa da acquisire dopo il primo anno di vita, si sviluppi precocemente, per esempio è presente già tra i gemelli alla quattordicesima settimana.