Igiene bambini: lavarsi da soli diventa un gioco

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    Igiene bambini: lavarsi da soli diventa un gioco

    L’igiene personale dei bambini include la pulizia quotidiana che interessa tutte le aree del corpo: non solo igiene orale e intima ma anche la testa, le orecchie, le mani e i piedini. Come insegnare ai propri figli la giusta tecnica per essere autonomi? Il segreto è nel gioco: trasforma la pulizia del corpo in un momento di divertimento in cui i più piccoli possono ‘giocare a fare i grandi’ e imitare papà e mamma. Se tuo figlio fa i capricci ogni volta che arriva il momento di lavarsi cerca di insegnare senza imposizioni.

    Tieni conto che fino a quattro anni circa il bambino non è in grado di provvedere in autonomia alla propria igiene, e molto spesso non ama particolarmente l’acqua e la sensazione di essere bagnato: è importante non delegare a lui questo compito da subito perché lo vivrebbe come un dovere. Inizialmente trasforma l’igiene in un gioco che coinvolge il bambino con i genitori e fai in modo che collabori affidandogli piccoli compiti. Ma non essere troppo accondiscendente e non cedere ai suoi capricci: deve capire che è importante lavarsi le mani prima di mangiare e spazzolare i denti dopo il pasto. I bambini amano le competizioni: sfidateli a chi spazzola più a lungo i denti. Usate dentifricio e collutorio per bambini e quindi non alla menta e optate per uno spazzolino a setole morbide e magari a forma del suo pupazzo preferito. Per il bagnetto usate pupazzetti galleggianti colorati e se dovete fare lo shampoo al bambino usate prodotti appositi che non brucino gli occhi. Non trasmettetegli l’ansia della mania dell’igiene: lavare i capelli tutti i giorni non solo non è necessario ma è perfino dannoso perché lo shampoo, anche se neutro, può sgrassare troppo e irritare la pelle delicata del piccolo.