Il sonno dei bambini è una questione genetica, dipende dalla mamma

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    Il sonno dei bambini è una questione genetica, dipende dalla mamma

    Dorme bene o no? Sarà stanco? A che ora dovrebbe andare a dormire? Queste sono solo alcune delle domande che ogni mamma si fa sul suo bambino. Il sonno dei bambini, insieme all’alimentazione, è uno degli argomenti più discussi da mamme e pediatri. Ecco a questo proposito una nuovissima scoperta: il sonno dei bambini dipende da fattori genetici e non solo dalle routines più o meno efficaci che i genitori applicano.

    A chi non è capitato di scervellarsi su come addormentare in maniera ‘adeguata‘ il proprio bambino? C’è chi prova con le ninna nanne, chi con fiabe della buona notte, chi con canzoni rassicuranti, chi pregando e chi semplicemente cullando, questi metodi più o meno popolari di certo hanno i loro effetti, ma non tutto dipende da loro, molto sarebbe dovuto anche a fattori ereditari che si tramanderebbero di madre in figlio.

    Secondo un recente studio pubblicato su PLoS Genetics e coordinato da Valter Tucci, ricercatore del Dipartimento di Neuroscience and Brain Technologies (NBT) dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, a regolare i ritmi del sonno dei bambini sarebbe il gene materno denominato GNAS, si tratta di un cosiddetto gene ‘imprinted’, cioè di uno di quei geni che, anche se ereditato da entrambi i genitori, quello ereditato dalla mamma assume il compito di regolare entrambe le fasi Rem (Rapid Eye Movement, quella in cui si sogna) e Non Rem del sonno (scopri cosa avviene quando ci addormentiamo).

    Durante gli esperimenti sulle cavie (topi), si è provato ad attivare i geni paterni latenti ed è stato scoperto come venga potenziata la fase Non Rem a discapito di quella Rem, alla fine di tutte le differenti sperimentazioni si è dedotto che sarebbe solo il gene materno a regolare i ritmi del sonno, mentre quello paterno, qualora attivato, crea un grave squilibrio tra questi anche la depressione.

    Dunque mamme, mettiamoci l’anima in pace, se il nostro piccolo si sveglia 10 volte a notte, la colpa un po’ sarà anche nostra, non è poi così strano che il nostro frutto abbia preso tanto da noi!