In India 12 miloni di bimbe sparite a causa degli aborti selettivi

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    In India 12 miloni di bimbe sparite a causa degli aborti selettivi

    E’ una strage silenziosa che dura ormai da molto tempo in India. Molto si è parlato di questa situazione in Cina dove anche lo stato ha promosso per lungo tempo la politica del figlio unico che quindi faceva desiderare alle famiglie un maschio più di una femmina. Dall’India la notizia arriva grazie ad uno studio fatto della rivista scientifica Lancet che ha comunicato che negli ultimi trent’anni sarebbero ‘sparite’ più di 12 milioni di bambine a causa degli aborti selettivi. Il governo, guidato dal presidente Sonia Gandhi, nonostante le numerose campagne ‘rosa’ promosse, non riesce ad arginare il problema e le famiglie indiane, anche quelle benestanti, continuano a privilegiare l’erede maschio e a considerare le figlie femmine ‘un peso’ economico principalmente a causa dell’usanza della dote necessaria per garantire un buon matrimonio.

    Ad oggi in India si registra un ‘surplus’ di 7,1 milioni di bambini maschi (nel 2001 era di 6 milioni e nel 1991 4,2 milioni), mentre per la popolazione adulta il divario è di circa 38 milioni (623,7 milioni di maschi e 586,5 milioni di femmine).

    Dal 1996 in India sono vietati i controlli del sesso del nascituro tramite le ecografie per natali, ma questo, a quanto pare, non ha arginato il problema.

    Un leader politico dello stato mussulmano di Jammu e Kashmir e ora ministro delle Energie Rinnovabili, Faruq Abdullah, dopo aver letto i dati del nuovo censimento 2011, aveva ironizzato dicendo ‘che non è lontano il giorno in cui non ci saranno più ragazze da sposare e allora diventeremo tutti gay‘. Battuta infelice ma anche una sottile verità.