Insetticidi in gravidanza: rischio ADHD per il feto

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    Insetticidi in gravidanza: rischio ADHD per il feto

    Sale la preoccupazione per le donne incinte a contatto con i composti chimici degli insetticidi. La causa? Gli organofosfati contenuti nei pesticidi potrebbero alterare lo sviluppo neurologico del feto e mettere così il bambino a rischio di ADHD, la sindrome da iperattività e deficit d’attenzione. I sintomi ADHD, ovviamente non manifesti in gravidanza, comparirebbero ad anni dalla nascita.

    La notizia arriva dalle pagine online della rivista Environmental Health Perspectives ed è il risultato degli studi della dottoressa Brenda Eskenazi e dei colleghi dell’Università della California a Berkley. Il punto fermo della ricerca è che l’esposizione agli agenti chimici degli insetticidi, assorbiti dalle donne incinte attraverso l’alimentazione o in altri modi, compromette la segnalazione dell’acetilcolina nel cervello del nascituro e può avere conseguenze permanenti. Tra cui, appunto, l’insorgenza della sindrome da iperattività. Un dato, tuttavia, che ha bisogno di essere verificato su un campione più largo e adeguato: ‘I nostri risultati hanno bisogno di essere replicati in altre popolazioni- avvisano gli stessi ricercatori- e, forse, essere messi in comune con studi analoghi per fornire le dimensioni di un campione adeguato’.

    Lo studio è stato condotto su un folto gruppo di donne messicane. Alle future mamme è stato misurato il livello di dialchil fosfati nelle urine. I ricercatori hanno poi proseguito le indagine sui 329 nati, dal momento del parto fino all’età dei 42 mesi di e ancora fino a 60 mesi (322 bambini). Arrivati all’età di 5 anni, i bambini sono stati analizzati con valutazioni psicometriche, mentre durante il periodo precedente alle madri è stato chiesto di compilare un questionario sul comportamento del figlio. Le analisi hanno rilevato un collegamento significativo tra esposizione agli organofosfati e disturbi comportamentali solo a partire dai 5 anni.