Internet fin dalla nascita, posta certificata per ogni neonato

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    Internet fin dalla nascita, posta certificata per ogni neonato

    Una recente ricerca ha messo in luce il fatto che i bambini di oggi usano il pc prima della bici, che sanno adoperare perfettamente un mouse, ma non sono capaci di allacciarsi le scarpe, che si iscrivono su Facebook già da piccolissimi e le cose in futuro sono destinate a peggiorare (o a migliorare? dipende dai punti di vista).

    Un disegno di legge presentato a palazzo Madama prevede, infatti, che internet sia presente nella vita di ogni essere umano fin dalla nascita. Tale proposta, presentata dal pd prevede, infatti, l’assegnazione gratuita della casella di posta elettronica certificata ad ogni neonato.

    La crescita della nostra competitività e il miglioramento della qualità della vita e dei servizi -ha spiegato la senatrice Maria Leddi – sono legati alla diffusione delle tecnologie digitali‘. E alla diffusione di massa delle tecnologie dell’informazione, aggiunge l’esponente dell’opposizione, ‘è legata la possibilità di garantire in modo generalizzato ai cittadini l’accesso alla rete e a quell’enorme miniera di informazioni e di conoscenze che il Web offre. La condizione pregiudiziale perchè il processo parta è che si diffonda tra i cittadini l’accesso a Internet, l’alfabetizzazione informatica, l’utilizzo dei servizi che le pubbliche amministrazioni offrono online‘.

    Per questo, la proposta Leddi prevede l’attribuzione ad ogni neonato di un recapito elettronico che, insieme all’identità elettronica, rappresentata dal codice fiscale e dalla carta di identità elettronica, ‘sarà il modo attraverso il quale le amministrazioni pubbliche dialogheranno online con i cittadini, invieranno informazioni, comunicazioni e servizi‘.

    Una Pec (gratuita), quindi, per ogni nuovo nato. Per realizzare il progetto, il ddl del Pd prevede un budget annuo di 7 milioni di euro, finanziato dalle minori spese postali connesse all’uso della posta elettronica certificata.

    Secondo uno studio condotto da Research Now, negli Stati Uniti, il 33% delle madri ha postato fotografie del proprio figlio, mentre il 34% ha messo nel web, addirittura, le ecografie fatte durante la gravidanza il che implica che il 92% dei bambini americani, entro e non oltre, i due anni di vita ha già qualche forma di presenza online. Adesso si sta lavorando perché questo avvenga addirittura prima!