Intolleranza al glutine nei bambini: sintomi e alimenti da evitare

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    Intolleranza al glutine nei bambini: sintomi e alimenti da evitare

    I sintomi dell’intolleranza al glutine nei bambini sono diversi. Ma, quali sono gli alimenti da evitare? Si tratta di una malattia sempre più frequente, anche tra i più piccoli e che dipende dal fatto che alcuni soggetti sono geneticamente intolleranti al glutine. Anche nei più piccoli, dunque, l’introduzione di cibi contenenti glutine, può portare alla comparsa dei primi sintomi. Di norma, comunque, i sintomi di questa patologia si manifestano tra il settimo mese ed il primo anno di vita. Riconoscerli è relativamente semplice, mentre la diagnosi è più complicata rispetto a quella che viene fatta sugli adulti. Ma, quali sono i sintomi in questi casi?

    Sintomi

    I sintomi della celiachia nei bambini sono molto simili a quelli che interessano gli adulti. In questi casi, infatti, possono aversi: anemia, anoressia, dermatite erpetiforme, alterazioni dello smalto dentale, diarrea, difficoltà nella crescita, vomito, scarsa massa muscolare, eccessiva magrezza, alterazioni dell’umore, irritabilità, apatia e ripetuti mal di pancia. Molti di questi sintomi si manifestano con l’avanzare dell’età del bambino, in genere dai 5 anni, e sono dovuti al malassorbimento dei nutrienti necessari, causato proprio dalla malattia. Per questo è fondamentale fare una diagnosi precoce e intervenire con la somministrazione degli alimenti giusti, evitando quelli controindicati.

    Alimenti da evitare

    La celiachia non è curabile, ma è necessario evitare quegli alimenti che possono favorire il malassorbimento dei nutrienti, che sono fondamentali alla crescita del bambino. Una volta fatta la diagnosi, dunque, si può partire con la dieta consigliata in questi casi. In primis, va detto che il glutine dovrebbe essere introdotto nell’alimentazione dei più piccoli (biscotti, pane, pappe, ecc.) intorno al sesto mese di vita. Sembra probabile che introdurre prima alimenti contenenti glutine possa favorire in qualche modo la comparsa della celiachia. Una volta superata la fase dello svezzammento e avuta la diagnosi di celiachia vanno evitati alcuni alimenti, quindi tutti quelli contenenti glutine. In questi casi vanno evitati, anzitutto, i cerali, come il frumento, il segale, l’avena e l’orzo. Anche le farine di questi cereali contengono glutine, così come la pasta, i biscotti, le fette biscottate, il pane, la pizza e le focacce. Quando si aquistano questi alimeti, dunque, occorre verificare che siano privi di glutine sull’etichetta. In questi casi basta cercare il simbolo della spiga gluten free. Per qualsiasi altro dubbio, meglio chiedere sempre al pediatra, in modo da stilare una dieta conforme al benessere del bimbo.

    Scopri anche gli esami utili per la diagnosi della celiachia.