La famiglia cambia aspetto: più povera e con meno bambini

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    La famiglia cambia aspetto: più povera e con meno bambini

    Famiglia prospera e numerosa addio! Secondo il primo rapporto sulle politiche familiari, diffuso oggi dall’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) l’immagine della famiglia tradizionale è cambiata a livello mondiale: la povertà è in aumento in quasi tutti i paesi del pianeta e si fanno sempre meno bambini.

    Doing Better for Families‘ – questo il nome del rapporto OCSE – evidenzia proprio che le famiglie con bambini hanno maggiori probabilità di essere povere oggi rispetto ai decenni precedenti, quando i più poveri nella società erano i pensionati. La quota di bambini che vive in famiglie povere è aumentato in molti paesi negli ultimi dieci anni raggiungendo il 12,7% nei paesi dell’Ocse che conta 34 membri.

    I dati parlano chiaro: un bambino su cinque in Israele, Messico, Turchia, Stati Uniti e Polonia vive in povertà. L’Ocse ricorda che viene definito ‘povero‘ qualcuno che vive in una famiglia con meno della metà del reddito medio. Il rapporto documenta inoltre come le famiglie dell’area Ocse siano cambiate radicalmente nel giro di una generazione.

    Con tassi di fertilità che sono passati da 2,2 figli per donna a 1,7 nel corso degli ultimi tre decenni e famiglie sempre meno numerose. Si sposano meno persone e aumentano i divorzi.

    Le donne sono più istruite che mai e hanno sorpassato gli uomini: più di un terzo delle donne sotto i 35 anni ha completato una formazione universitaria (rispetto a poco più del 20% di venti anni fa). Ci sono più famiglie a doppio reddito rispetto a quelle monoreddito in quasi ogni paese.

    L’occupazione femminile nell’Ocse è aumentata negli ultimi 15 anni di oltre 10 punti percentuali, passando da poco più della metà delle donne che lavoravano nella metà degli anni 1990 a quasi il 60% nel 2009.