La musica i bambini ce l’hanno nel sangue

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    La musica per i bambini è fondamentale, insegna la coordinazione, insegna a fantasticare, ad inventare ed insegna con la teoria anche un po’ di rigore. Ma non è tutto, a quanto pare, secondo un recente studio, i bambini la musica ce l’hanno nel sangue, i bimbi infatti hanno nel cervello un’attività elettrica simile a quella delle loro madri, e all’ascolto della musica reagiscono tenendo il ritmo e ripetendo i suoni senza alcun problema. La musica sarebbe scritta nel DNA di ogni essere umano e fin da piccoli si può capire se si è portati o no per l’ascolto e la produzione di musica di qualsiasi genere.

    Lo studio è stato pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS). Sono stati analizzati 14 bambini, gli sono state messe delle cuffie per ascoltare musica, la musica aveva un forte ritmo principalmente incentrato sulle percussioni. I ricercatori hanno presto notato che i bambini non solo seguivano il ritmo ma spesso anticipavano addirittura le note, e quando la musica veniva interrotta reagivano con stupore.

    Secondo questo studio dunque la musica sarebbe un’abilità innata, prima si pensava che i bambini imparassero a suonare o ad ascoltare osservando gli adulti, invece la musica sarebbe scritta nel DNA di ognuno di noi.

    I ricercatori, per fare un confronto, hanno anche constatato che gli scimpanzé, per esempio, ascoltando il battito della propria mamma non ne percepirebbero il ritmo i bambini invece si.

    In effetti la prima cosa che sente un essere umano prima ancora di nascere, è un ritmo, quello del cuore della mamma e lo ascolta per ben nove mesi, come potrebbe restarne indifferente una volta nato? Anche Platone e Aristotele erano convinti che le arti del ritmo contribuissero a migliorare la calma interiore, la serenità e la morale e questo forse perchè ricordano un po’ le nostre origini e la tranquillità che si viveva immersi nel liquido materno.