L’alcol in gravidanza, perché fa male?

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    L’alcol in gravidanza, perché fa male?

    Tutti in medici concordano nello sconsigliare fermamente il consumo di alcolici durante la gravidanza: più volte si è parlato dei potenziali danni fisici per il feto, soprattutto nei primi mesi di gravidanza, ma oggi alcune ricerche avvertono anche su possibili conseguenze negative nella sfera psicologica, caratteriale e addirittura sessuale per il nascituro. Vediamo allora più da vicino quali possono essere le conseguenze di un gesto semplice, come bere un bicchiere di vino, quando a farlo è una donna incinta.

    Secondo una ricerca condotta dal Telethon Institute for Child Health Research in Australia, e pubblicata sulla rivista Addiction, consumare alcol durante il primo trimestre di gravidanza aumenta sensibilmente il rischio che il bambino, con lo sviluppo, sia vittima di depressione e ansia. Dalla ricerca è emerso un dato preoccupante: solo un terzo delle donne incinta evita l’alcol durante la gravidanza. Colleen ÒLeary, ricercatore a capo dello studio, ha invece sottolineato come il rischio non si limiti a soggette con problemi di alcolismo ma riguarda anche un consumo ridotto di sostanze alcoliche. Una nuova ricerca, presentata in occasione della ventiseiesima assemblea annuale della Societa’ europea di riproduzione umana ed embriologia, fa emergere un ulteriore preoccupante aspetto: bere alcolici durante la gravidanza potrebbe influire sulla concentrazione di spermatozoi nei figli e quindi causare addirittura problemi di impotenza. In entrambi i casi le conseguenze si verificano con il crescere e quindi non è sempre facile diagnosticare la causa e ricondurla a queste abitudini sbagliate in gravidanza. In conclusione: bere in gravidanza è fondamentale, ma solo se parliamo di acqua!