Lallazione, sviluppo del linguaggio del neonato

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    Lallazione, sviluppo del linguaggio del neonato

    La lallazione è il primo linguaggio del neonato che si avvicina di più alle parole che utilizziamo nel linguaggio di tutti i giorni. La ‘vera’ lallazione, secondo gli esperti, è composta da una consonante e da una vocale, che vengono ripetute più volte, per il bambino è una vera e propria lezione di linguaggio e per istinto i genitori se ne rendono conto ripetendo quello che dicono o scandendo bene le parole quando parlano per favorire la ripetizione di parte di esse da parte del neonato.

    Esempi di lallazione sono tipo: da-da-da oppure ba-ba-ba, mentre suoni tipo ahhhhhhhh o ngggggg sono definiti vocalizzi.

    Queste sperimentazioni, ed in particolare la lallazione, iniziano intorno al quarto mese di vita del bambino, infatti in questo periodo nel neonato si verificano dei cambiamenti nella conformazione della bocca che gli permettono di modulare i suoni ed il volume della voca.

    Gli strilli dei primi mesi diventano balbettii, che man mano acquistano sempre più significato. Le abilità linguistiche quindi, anche grazie alla lallazione, si arricchiscono e, intorno agli otto mesi saprà pronunciare tutte le vocali e molte sillabe, soprattutto le più importanti cioè quelle necessarie per dire ma-ma, pa-pa o pappa.

    Durante la lallazione i genitori si dovranno mostrare interessati alle parole del bambino, lui starà tentando di parlare e dunque rispondergli lo aiuterà a capire che il linguaggio è uno scambio.